Olimpiadi a Bormio, un bilancio già positivo

L’analisi sui tassi d’occupazione mostra già numeri positivi sotto ogni aspetto

Bormio

E’ un primo bilancio assolutamente positivo quello relativo all’impatto delle Olimpiadi in quel di Bormio. A dirlo, in attesa dei numeri definitivi dopo l’ultimo week end di gare, con la staffetta mista di ski alp lungo la parte bassa della pista Stelvio, è il report dettagliato redatto da Gabriel Viskars e dal team di H-Benchmark, società di consulenza specializzata nell’analisi delle performance delle destinazioni turistiche e dal team marketing e comunicazione di Bormio Tourism (Società Multiservizi Alta Valle) che ha analizzato i flussi di visitatori durante il periodo olimpico e l’indotto generato sul territorio.

I periodi presi in esame, dal 7 al 22 febbraio, hanno la stessa data di osservazione ovvero la giornata di giovedì 19 febbraio 2026 “contro” la medesima giornata dell’anno scorso. Tra gli indicatori analizzati il tasso di occupazione, la tariffa media (tariffa media camera comprensiva del trattamento bed & breakfast) e RevPAR (guadagno per camera disponibile). Il campione analizzato è relativo a quaranta strutture per 1148 camere disponibili delle quali venticinque ubicate a Bormio, sette in Valfurva, cinque in Valdidentro e tre in Valdisotto. Innanzitutto il primo effetto Olimpiadi ovvero che, in riferimento al medesimo periodo dello scorso anno, ciascuna camera disponibile ha generato il doppio dei ricavi rispetto al 2025 dato, questo, scaturito dall’effetto combinato di tariffe più alte e gestione strategica dell’occupazione. Guadagni più elevati e, logicamente, tariffe più che raddoppiate (+108%) con le camere vendute che sono costate, in media, 557 euro a notte “contro” i 268 euro del 2025.

Di fatto gli ospiti olimpici hanno pagato prezzi premium per vivere un’esperienza unica. Ma qui, in riferimento alla qualità, occorre un’altra sottolineatura: complessivamente le camere vendute sono state di 6,5 punti percentuali inferiori passando dall’81,6% del 2025 al 75,1% di quest’anno, dati che rispecchiano appieno la strategia messa in atto a livello comprensoriale ovvero puntare su tariffe premium piuttosto che riempire a tutti i costi, con il risultato di aver ottenuto ricavi complessivi nettamente superiori. E, per l’ultima settimana di gare un altro dato significativo, i cui effetti si vedranno e saranno resi noti nei prossimi giorni, riguarda il numero di camere vendute con un incremento +1,4% di room nights piazzate per le giornate dal 17 al 21 febbraio: il 12 febbraio le camere vendute erano 12.500 mentre una settimana dopo, il 19 febbraio di quest’anno, hanno raggiunto quota 12.672. «Abbiamo ritenuto importante prima della fine dei Giochi, quindi prima dell’ultimo fine settimana di gare - ha evidenziato Samanta Antonioli, assessore del comune di Bormio allo sport, turismo e grandi eventi- fare già un report di come sono andati i Giochi olimpici sia dal punto di vista turistico, quindi in termini di presenze ma non solo, anche di qualità del turismo, sia in termini di visibilità del nostro sito internet e di interazioni sui social: direi proprio che tutti questi tre dati sono dati estremamente positivi come pure l’impatto che c’è stato nei confronti sia dei ristoranti che delle attività turistiche. Da parte dell’amministrazione comunale si è cercato di coinvolgere il più possibile quanti più attori fossero disponibili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA