Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 05 Febbraio 2026
Olimpiadi, attivi a Valdidentro il centro soccorsi e la sala interforze
Una struttura con 45 postazioni e referenti di vari enti per garantire la sicurezza e la gestione delle emergenze.
Valdidentro
Sono attivi da martedì, in uno stabile situato a Semogo di Valdidentro, il Centro di coordinamento soccorsi e la Sala operativa interforze per la gestione delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Scopo è quello di assicurare la direzione unitaria ed il coordinamento contestuale di tutti gli interventi di sicurezza, di soccorso, di protezione civile o difesa connessi con la gestione dell’evento olimpico o eventuali situazioni emergenziali che dovessero verificarsi sul territorio provinciale in relazione all’evento.
A darne conto è la Prefettura di Sondrio che ha coordinato tutto il percorso preparatorio di avvicinamento ai giochi dal punto di vista della sicurezza e che oggi presiede all’attività del Centro coordinamento soccorsi per il tramite del prefetto, Anna Pavone.
Nel Centro sono attive 45 postazioni connesse alle varie funzioni operative quali i trasporti, la viabilità, le comunicazioni, il soccorso tecnico urgente, la sanità.
Nella struttura ci sono anche i rappresentanti dei Comuni interessati dall’evento, così come i referenti delle forze di polizia, del soccorso pubblico, della protezione civile e di tutti gli enti pubblici e i gestori dei servizi pubblici essenziali a vario titolo coinvolti nell’organizzazione dei Giochi, unitamente ai referenti della Fondazione Milano-Cortina 2026.
«La struttura sarà attiva per tutto il periodo olimpico – dicono dalla Prefettura -, con orari modulabili in base alle esigenze effettive del Centro coordinamento soccorsi, mentre la Sala operativa interforze è attiva 24 ore su 24 con l’obiettivo di garantire un presidio costante durante tutto il periodo di svolgimento delle gare e degli eventi correlati. Lo scopo è quello di esercitare un presidio costante così da garantire ai Giochi, agli atleti, agli spettatori e ai cittadini lo svolgersi in sicurezza delle Olimpiadi».
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