Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 08 Gennaio 2026
Olimpiadi: boom dei prezzi, ma appartamenti ancora sfitti
A Bormio e Livigno affitti alle stelle, fino a 19mila euro a settimana. Molti operatori sperano nelle prenotazioni last minute. I proprietari rivedono le tariffe.
Bormio
Prezzi alle stelle per una stanza nelle località turistiche interessate dalle Olimpiadi. A meno di un mese dall’inaugurazione dei Giochi, però, sono ancora molti gli appartamenti rimasti sfitti.
L’impennata dei costi - a dir poco vertiginosa - le limitazioni legate alla logistica e la previsione di presenze numerosissime (forse troppe) stanno frenando i turisti. Tolti coloro che hanno già i biglietti per assistere alle gare e i veri fanatici dello sci, pare che molti abbiano scelto di soprassedere.
Tra i fattori critici ci sono sicuramente i costi. Gli affitti a Bormio e dintorni per il mese di febbraio hanno raggiunto cifre record, non alla portata – o comunque non giustificabili – per tutti. Basta fare un giro sulle principali piattaforme di prenotazione online, da Booking ad Airbnb fino ai siti specializzati, per rendersene conto. A Bormio, per esempio, una settimana dal 7 al 14 febbraio in un appartamento per due persone può arrivare a costare fino a 19mila euro. Esistono anche offerte più «abbordabili», se così si possono definire, con prezzi compresi tra i 2500 e i 3500 euro, ma sono pochissime. La maggior parte delle proposte si colloca tra i 4000 e i 6000 euro. Costi importanti, considerando che a questi vanno poi aggiunte le spese per ristorazione e svaghi.
Non sorprende quindi che molte strutture siano ancora disponibili. «Dei tre appartamenti per affitti brevi che gestisco tra Valdidentro, Bormio e Valfurva – spiega un operatore – nessuno è stato ancora prenotato per il periodo olimpico, mentre per Pasqua ho già il tutto esaurito». Partiti con richieste molto elevate, i proprietari stanno ora iniziando a rivedere le proprie aspettative, abbassando leggermente i prezzi nella speranza di intercettare prenotazioni last minute.
Prezzi elevati anche a Livigno, dove su Airbnb le tariffe superano i mille euro a notte per baite di lusso, mansarde o chalet a pochi passi dalle piste e con vista sulle montagne. Allontanandosi dai campi da sci e rinunciando a comfort e panorami mozzafiato, i costi scendono, ma restano comunque sopra i 500 euro a notte. Valdidentro e Valfurva, pur con tariffe leggermente inferiori, non fanno eccezione: online si trovano ancora molte disponibilità.
Meno scelta, invece, a Tirano e Aprica che, pur restando fuori dalle località sede di gara, ma sufficientemente vicine, sono riuscite ad attirare maggiore interesse. Tirano, in particolare, continua a registrare il tutto esaurito quasi tutto l’anno, anche grazie al richiamo del Trenino rosso del Bernina.
Per trovare soluzioni più accessibili durante i giorni olimpici bisogna scendere lungo l’asse della valle. A Sondrio, per la settimana dal 7 al 14 febbraio, si trovano appartamenti per due persone intorno ai 2500 euro. Ancora più conveniente Morbegno, dove il costo per un alloggio simile scende sotto i mille euro.
Nessuna corsa all’alloggio, infine, nemmeno in Alta Valle né a Milano, la città che il 6 febbraio ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi. Secondo le ultime rilevazioni, né gli affitti brevi né gli hotel sono stati presi d’assalto dai turisti sportivi. Se per gli alberghi il tasso di occupazione è mediamente più alto (tra l’80 e l’85%), per gli appartamenti gli spazi di manovra restano ampi. Gli operatori si aspettano un’accelerazione delle prenotazioni verso metà mese, che potrebbe però coincidere con nuovi ribassi: più ci si avvicina alle date, più i prezzi tendono a essere rivisti al ribasso. Molto dipenderà, infine, dalle vendite last minute dei biglietti per assistere alle gare.
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