Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Olimpiadi Milano-Cortina, i numeri di un successo
Oltre 50mila visite nei Fan village di Livigno e Bormio
I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan l’impatto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 sul territorio lombardo e, in particolare, sulle province di Lecco e Sondrio. A presentarli è stata Regione Lombardia durante l’evento “Valtellina, destinazione Giochi Olimpici”, ospitato a Casa Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, del presidente e dell’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e Andrea Varnier, insieme ai rappresentanti del mondo economico e turistico del territorio.
Il cuore dei Giochi, per quanto riguarda le gare invernali, ha battuto soprattutto in Valtellina. A Bormio, con lo Stelvio Ski Center, si sono disputate le competizioni di sci alpino e sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico che ha fatto registrare il tutto esaurito. A Livigno, invece, spazio allo snowboard e allo sci acrobatico. In totale sono stati coinvolti 1.655 atleti, con 441 medaglie assegnate nel corso di 64 eventi sportivi distribuiti tra le varie sedi.
I dati sull’ospitalità fotografano bene la ricaduta concreta per il territorio di Sondrio e, indirettamente, anche per l’area lecchese che funge da porta d’accesso alla Valtellina. Tra Milano e le località montane sono stati messi a disposizione, oltre al Villaggio Olimpico, sette hotel – quattro a Bormio e tre a Livigno – per un totale di 2.600 posti letto. Oltre 120.000 i pasti serviti a delegazioni e atleti.
Altissima anche la partecipazione del pubblico. In Valtellina è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard. A confermare l’attrattività internazionale del territorio, il dato sugli spettatori stranieri: negli impianti valtellinesi il 27,5% delle presenze arriva dagli Stati Uniti, seguito da Svizzera (14,5%) e Germania (11,4%).
Importante anche l’affluenza nei Fan Village: 32.000 visitatori a Livigno e 22.000 a Bormio, numeri che hanno animato l’intera valle, con ricadute su strutture ricettive, ristorazione e commercio. Complessivamente, il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi disputati in Lombardia.
«I dati vanno oltre le più rosee aspettative – ha commentato il presidente Attilio Fontana –. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione».
Un impatto che riguarda da vicino anche Lecco, territorio di passaggio e collegamento verso la Valtellina, che ha beneficiato dei flussi turistici e dell’indotto generato dall’evento. Numeri che, come sottolineato dagli organizzatori, rappresentano non solo un successo sportivo ma anche un’opportunità concreta di crescita e visibilità per tutto il sistema territoriale lombardo.
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