Orso seguito e filmato a Oga, Brambilla attacca: «Comportamento gravissimo, va punito»

L’onorevole Michela Vittoria Brambilla condanna senza mezzi termini l’automobilista che ha filmato e seguito l’orso avvistato nelle strade di Oga. Secondo la deputata, il comportamento avrebbe provocato sofferenza all’animale e potrebbe configurare un caso di maltrattamento. LEIDAA annuncia iniziative per chiedere accertamenti

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Valdisotto

Michela Vittoria Brambilla entra duro sulla questione avvistamento dell’orso nel centro abitato di Oga in Valdisotto, avvenuto nella notte fra domenica e lunedì. Scena ripresa da un automobilista che ha seguito l’animale per alcune centinaia di metri fino a quando l’orso ha lasciato la via asfalta per scomparire nei prati e poi nei boschi.

L’onorevole, che della difesa degli animali ha fatto la sua ragione di vita diventando una paladina della causa, non usa mezzi termini commentando l’accaduto sulla sua pagina Facebook ufficiale: «Un delinquente ha inseguito per centinaia di metri un orso bruno riprendendolo con il cellulare e diffondendo poi il video sui social. Le immagini mostrano l’animale mentre si allontana lungo le strade del paese e viene tallonato da un’auto. Un comportamento gravissimo che provoca stress e sofferenza ad un animale selvatico e che mette a rischio la sicurezza di tutti».

Questa la cronaca che lei riassume e tutti possono vedere nel video, ormai virale, in rete. La decisione dell’automobilista di inseguire l’orso, girare un video e poi diffonderlo è da stigmatizzare secondo la politica: «Il maltrattamento di animali non riguarda solo le violenze fisiche: anche sottoporre un animale a condizioni che gli provocano paura, stress o sofferenza costituisce reato. La Legge Brambilla ha rafforzato la tutela degli animali, riconoscendoli come esseri senzienti e prevedendo pene più severe per chi li maltratta e aggravanti quando i fatti vengono ripresi e diffusi attraverso il web o i social network. Per ottenere qualche visualizzazione in più non si può mettere a repentaglio il benessere degli animali. La fauna selvatica va osservata da lontano, senza interferire con i suoi comportamenti naturali. Con LEIDAA faremo tutto il possibile affinché questo soggetto venga punito».

Anche il Parco Nazione dello Stelvio aveva criticato l’operato dell’automobilista, spronando ad evitare il ripetersi di simili comportamenti pericolosi.

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