Tirano, salvataggio per l’asinello Forrest: raccolta fondi record

L’animale, nato con una malformazione alle zampe, è al centro di una iniziativa solidale. Il barista Stefano Valbuzzi punta alla guarigione. Su Gofundme in poche ore le donazioni sono arrivate a oltre 12 mila euro.

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Villa di Tirano

Stefano Valbuzzi, 43 anni, di Villa di Tirano, di professione barista, ha già tre asini, due cavalli e due cani, perché gli animali sono la sua passione, e quando ha visto l’asinello di un amico, nato due mesi fa con una malformazione alle zampe arteriori, se ne è fatto subito carico.

«Mi ha fatto un incredibile tenerezza ed ho detto subito che me ne sarei occupato» – dice Stefano tutto d’un fiato – «e così ho fatto. Per ora è ancora con la mamma, perché ha solo due mesi e di norma mamma e figlio si lasciano insieme per un po’ di tempo, ma penso che a breve lo porterò con me in uno spazio che intendo allestirgli. Sto cercando di fare tutto il possibile per scongiurare l’abbattimento, perché è pacifico che se non si riuscirà a correggere la malformazione, questo potrebbe essere il suo destino. Ho sentito alcuni veterinari e mi hanno detto che occorre fare le radiografie per capire in che stato si trovano le zampe, e, poi, in base al risultato, effettuare un intervento chirurgico per il quale dovrò portarlo fuori provincia. Si prospettano quindi costi alti ed è per questo che ho avviato una raccolta fondi su Gofundme “Salviamo Forrest” e mai avrei pensato di raccogliere così tanto in una sola settimana».

Nel primo pomeriggio di martedì le donazioni erano 295 per un totale di 12.395 euro raccolti, da un minimo di cinque a un massimo di 500.

«Ripeto, non mi aspettavo tutto ciò e ringrazio tantissimo tutti, veramente» – dice Stefano – «Non so a che spesa andrò incontro per Forrest, che ho chiamato così perché se ce l’ha fatta Forrest Gump, ce la farà sicuramente anche lui, ma penso che sia alta, dopodiché, se dovesse avanzare qualcosa verrà sicuramente devoluto a fin di bene ad associazioni che si occupano di animali o ad altri enti benefici. Certamente appena li avrò pubblicherò gli aggiornamenti in modo da far tutto nella massima trasparenza».

Lui, Forrest, al momento, nonostante tutto, non sembra sofferente. In piedi si regge, malamente, ma ce la fa «e con degli amici veterinari gli abbiamo anche realizzato dei tutori ad hoc per aiutarlo a sostenersi» – dice Stefano – «anche se, ovvio, si tratta di soluzioni palliative. Intanto, però, lo aiutano anche se a fare la differenza è la sua incredibile voglia di vivere nonostante le difficoltà e il dolore. Voglio dargli la possibilità di camminare in modo eretto e pascolare tranquillo la sua erbetta nei prati. Al momento ha iniziato a brucarne un po’, ma preferisce ancora il latte».

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