Tirano, blitz della Polizia sventa la gara clandestina

Denunciato un giovane del 2002 per aver organizzato la competizione, pubblicizzata sui social nei giorni precedenti. Identificate 25 persone e controllate diverse auto sportive: l’intervento delle forze dell’ordine ha fermato la gara prima del via.

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Tirano

La gara era stata annunciata e pubblicizzata sui social nei giorni precedenti, con tanto di nome ispirato alla celebre saga cinematografica Fast and Furious. Ma la corsa clandestina di auto sportive, programmata per la notte di Ferragosto nella zona industriale di Tirano, non è mai iniziata.

A far scattare il blitz è stata un’operazione congiunta della Polizia di Stato, che ha coinvolto personale specializzato della Polizia Stradale, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Settore Polizia di Frontiera di Tirano, con il supporto dei Carabinieri e della Polizia locale.

Nel punto individuato come luogo di ritrovo, le forze dell’ordine hanno identificato 25 persone, in gran parte giovanissimi, e sottoposto a controllo diverse auto sportive, alcune delle quali predisposte per la competizione. I partecipanti erano arrivati anche da fuori provincia, in particolare dal Lecchese, dalla Brianza e dalla vicina Svizzera.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consentito di individuare il presunto organizzatore e promotore dell’iniziativa, un giovane del 2002, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sondrio per organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quello che avrebbe dovuto essere presentato come un semplice raduno automobilistico era in realtà destinato a trasformarsi in una vera e propria gara clandestina, con la prospettata presenza anche di una “sbandieratrice”.

Si tratta, secondo quanto riferito dalla Polizia, del primo episodio di questo genere registrato in Valtellina. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di bloccare la manifestazione prima che prendesse il via, evitando conseguenze pericolose per i partecipanti e per gli altri utenti della strada.

Le corse clandestine rappresentano infatti un serio rischio per la sicurezza pubblica, soprattutto quando vengono organizzate su strade aperte al traffico. In situazioni di questo tipo, a essere esposti al pericolo non sono soltanto i conducenti coinvolti, ma anche pedoni, residenti e automobilisti estranei alla competizione.

Il Codice della strada prevede pene severe per chi organizza, promuove, dirige o agevola una competizione di velocità con veicoli a motore senza autorizzazione, così come per chi vi prende parte. Per queste condotte è prevista la reclusione da uno a tre anni e una multa da 25mila a 100mila euro. In caso di accertamento del reato è inoltre prevista la sospensione della patente da uno a tre anni.

La tempestiva attività di prevenzione ha dunque impedito che la gara avesse inizio. La notte di Ferragosto si è conclusa senza feriti.

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