Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 29 Gennaio 2026
Tirano: Convalida dell’arresto per i due aggressori di papà-coraggio
Il giudice ha confermato il carcere per uno e i domiciliari nella sua residenza a Cortona per l’altro. Entrambi sono accusati di detenzione e spaccio di droga.
Tirano
I due giovani arrestati nei giorni scorsi dopo la denuncia di papà-coraggio, violentemente aggredito a Tirano perché aveva implorato ai due di non vendere più droga al proprio figlio che si stava rovinando con gli stupefacenti, sono comparsi davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Sondrio per l’interrogatorio di convalida del fermo che era stato operato nella mattinata di venerdì dai carabinieri della locale Compagnia, guidata dal capitano Riccardo Angeletti.
Erano entrambi finiti in carcere - come abbiamo riferito nell’edizione di sabato del giornale - in quanto i militari avevano rinvenuto nella casa di uno dei due, in pieno centro città, cento grammi di cocaina e circa mezzo etto di hashish.
Il giudice per le indagini preliminari Fabio Giorgi, valutate le richieste del pm Tatiana Ennemoser, il magistrato da pochi giorni in servizio in Valtellina, ha deciso che uno dei due debba restare in carcere, mentre per l’altro ha disposto gli arresti domiciliari. L’imputazione è detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.
Il principale sospettato, Simone Pola, classe 1999, residente a Tirano, con alle spalle diversi precedenti, il padrone di casa, durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere a fronte delle domande del giudice che avrebbe voluto sapere la provenienza della droga e se ci fosse un altro destinatario. L’amico Alderiko Shkurti, di un anno più giovane, che era con lui, invece, nato in Italia, ma di famiglia originaria dell’Albania, incensurato, ha risposto di non sapere dell’esistenza della droga nell’abitazione. Anche per lui il magistrato Ennemoser aveva chiesto la conferma della carcerazione, mentre il giudice gli ha concesso la misura meno afflittiva dei domiciliari nel suo alloggio di Cortona, in Toscana, dove attualmente risiede.
L’arresto è stato convalidato per entrambi i giovani, assistiti durante gli interrogatori dall’avvocato di fiducia Francesco Romualdi di Sondrio che la mattina di venerdì, al momento del blitz, è stato contattato da Pola affinché assistesse alla perquisizione, cosa che ha fatto con il collaboratore di studio, il praticante Dylan Della Valle. I carabinieri di Carmine Pica e Sebastiano Mastrogiovanni si erano recati nell’abitazione del tiranese con un mandato di perquisizione, firmato dal magistrato Daniele Carli Ballola, titolare del fascicolo d’indagine relativo alle botte subite da papà-coraggio il quale aveva visto uno dei due in strada e gli aveva detto di non permettersi più di fare entrare nell’abitazione il suo figliolo per vendergli droga. In breve tempo anche l’altro, secondo la querela firmata in caserma, avrebbe partecipato al pestaggio del cinquantenne, il quale, quando si è presentato in caserma dopo l’aggressione che gli era costata una prognosi di una trentina di giorni per alcune costole rotte, aveva detto: «Non solo sono violenti, ma pure spacciano. Lo sapete?». Facendo così scattare l’indagine che, dall’iniziale acquisizione dei cellulari dei due per l’inchiesta sulle lesioni, si è presto allargata per il ritrovamento della droga.
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