Tirano: danneggiate le vetrine di un’agenzia di assicurazioni

L’episodio nella notte di Santo Stefano. Il titolare: «Nessun contenzioso con i clienti. Non sappiamo spiegare quanto accaduto»

Tirano

«Non sappiamo proprio spiegarci il perché ci abbiano voluto colpire. Il fattaccio è avvenuto nella notte dello scorso 26 dicembre e l’ho scoperto la mattina successiva. Ho subito denunciato l’accaduto ai carabinieri di Tirano, che hanno effettuato un sopralluogo e che ora indagano e ci hanno dato speranze sulla possibilità che riescano a individuare i responsabili. Sono intervenuti pure gli agenti della Polizia locale. Le nostre tre vetrate sono state prese a martellate, o forse colpite con una mazza prelevata da un vicino cantiere edile. Non lo so con precisione. Il danno subito è ingente: ammonta a circa 20mila euro».

A parlare, a distanza di alcuni giorni dal grave episodio avvenuto a Tirano, nella centrale via Pedrotti, è Marco Schiantarelli, 60 anni, titolare con il figlio Jacopo di «Assicurazioni Schiantarelli».

«Una cosa è certa – spiega l’imprenditore tiranese –. Non abbiamo alcun contenzioso aperto con nostri clienti. Nulla di nulla, siamo sempre corretti e professionali con la nostra clientela. Presumo, dunque, che si sia trattato di un gravissimo atto di vandalismo. Dovremo sostituire tre vetrate di tre metri per due l’una, oltre ai vetri di due porte. La spesa del preventivo è di 20mila euro. Quella notte le tre ragazze che erano in servizio all’ospedale di Tirano per assistere i ragazzi portatori di handicap, attorno all’1.45, sentirono forti colpi contro la porta al piano terra e alla recinzione dello stabile dove erano in servizio. Loro si trovavano, come sempre, al terzo piano, a svolgere il loro lavoro di assistenza. Si sono spaventate, ma purtroppo, nel controllare che la loro porta fosse chiusa per bene, non hanno ritenuto opportuno – come invece avrebbero dovuto secondo me – chiamare le forze dell’ordine. E la struttura sanitaria dista soltanto circa 150 metri dalla nostra attività assicurativa. Forse ad agire sono stati gli stessi individui».

Ma gli inquilini che abitano nella costruzione dove ci sono gli uffici della sua assicurazione, quella notte, non hanno sentito dei colpi alle vetrate?

«Gli inquilini, in effetti, sentirono dei rumori, ma gli diedero poco peso, in quanto erano a conoscenza che quella sera c’era una festa di coscritti e pensarono fossero loro a fare baccano e non si affacciarono alle finestre per vedere cosa stava succedendo. Noi non abbiamo telecamere perché per la nostra attività non abbiamo mai ritenuto ce ne fosse la necessità: non abbiamo nulla che possa interessare a ladri e poi, anche di recente, il sindaco di Tirano ha detto che la città è sicura. Tuttavia ci sono le telecamere di una ditta privata all’incrocio qui vicino, ma i lampioni dell’illuminazione pubblica all’1 vengono spenti e così le riprese di quella telecamera sono del tutto inutilizzabili. È uscita un’intera macchia nera. Spero vivamente che i carabinieri riescano a individuare i responsabili, forse hanno già una pista che stanno seguendo».

E l’imprenditore tiranese fa anche un’altra riflessione: «Penso se non fosse il caso di dotare almeno l’ingresso dell’ospedale di un sistema di videosorveglianza, per garantire più sicurezza agli operatori sanitari, pensando magari anche a un maggior presidio nelle ore notturne».

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