Tirano: il commercio sorride

I dati sono incoraggianti: saldo positivo fra attività che aprono e attività che chiudono

Tirano

A Tirano il saldo fra chiusure e aperture di attività è in pari, cioè per ogni negozio o locale che chiude ne apre uno nuovo. E i dati aggiornati sono rilevanti. Nel capoluogo abduano sono attivi 11 alberghi e 292 extra alberghiere, 26 ristoranti, 43 bar, 164 esercizi di vicinato di cui 21 alimentari e 143 non alimentari. In tutto, seppure in ambiti diversi, la città (che conta all’incirca 9mila residenti) brilla con 536 attività. Sono i dati raccolti e forniti dal sindaco Stefania Stoppani che dà fondamento con i numeri alle impressioni positive espresse, nei giorni scorsi, dal referente dell’Unione commercio e turismo per Tirano, Luca Scaramuzzi. Scaramuzzi ha fatto notare come il commercio in città tenga, rispetto ad altre località anche della provincia, tanto che nuove aperture sono previste in questi giorni. Ai Portici, in viale Italia, apriranno due nuove attività - un’estetica e un negozio che ripara telefoni -, in centro storico, vicino al giornalaio di via XX Settembre, il negozio, che era sfitto, riaprirà. In piazza Marinoni, in galleria Perego, si è allargato il bar Lucignolo, mentre dalla parte opposta della galleria, dove durante le vacanze di Natale si è tenuta la rassegna “La città delle bambine e dei bambini”, la gelateria White lady di Sondrio aprirà un punto vendita tiranese. Inoltre l’affluenza di visitatori italiani e stranieri, attratti dal trenino rosso, cui si è aggiunta anche quella di valtellinesi e lecchesi, incuriositi dall’eco olimpica, è in continua crescita. «Sicuramente con l’avvento della nostra amministrazione, commercianti e amministrazione sono tornati a dialogare – afferma il sindaco Stoppani -. Si ritrovano periodicamente attorno ad un tavolo, discutono di problemi e, soprattutto, pianificano il calendario delle manifestazioni insieme. I commercianti partecipano, anche economicamente, come nel caso della rassegna “Tirano da favola” per il Natale, e noi abbiamo accolto la realizzazione di progetti che condividiamo come lo Sbaracco che è un’iniziativa importata su richiesta dell’Unione commercio». Il sindaco, nell’esemplificare la collaborazione instaurata, aggiunge che i commercianti partecipano al progetto biennale di riposizionamento strategico di Tirano e ai workshop che vengono organizzati portando idee, richieste e innovazione. «Questo contribuisce a rendere la città molto più allineata rispetto ai problemi del settore», il parere del sindaco. Che, in merito al turismo, commenta: «Anche a Tirano il turismo è cambiato. Bisogna prendere atto che le destinazioni non sono più semplici mete, ma ecosistemi complessi, luoghi di relazione in cui ripensare le vecchie leve di sviluppo e i modelli economici basati sui numeri, generando nuovi impatti economici, sociali e ambientali positivi e duraturi per le comunità ospitanti, dove amministrazioni, operatori e viaggiatori costruiscono insieme esperienze generative di valore per le comunità i territori ospitanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA