Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 18 Luglio 2026
Trenino rosso a Livigno: «Entro 2-3 anni il progetto definitivo»
Il sindaco Remo Galli illustra gli studi di prefattibilità dell’opera. L’obiettivo ora è realizzare il progetto definitivo per ottenere poi il finanziamento.
Lettura 1 min.Livigno
Viaggia veloce già sul “suo” trenino da Livigno a S- Chanf il sindaco olimpico di Livigno, Remo Galli. Dopo la serata di presentazione degli studi di prefattibilità dell’opera, avvenuta in municipio con la presenza del presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola e dei tecnici della società Alot che stanno curando lo studio dei dati, il primo cittadino guarda oltre: «Ora l’obiettivo è affinare ulteriormente il progetto, con l’orizzonte di disporre, nei prossimi 2–3 anni, di un progetto definitivo pronto per essere candidato a finanziamento quando si presenterà l’occasione». Sala consiliare gremita e tanti livignaschi davanti al televisore per seguire la presentazione: «E’ stata una serata molto bella e partecipata- riconosce il sindaco-. Ringrazio tutti i cittadini di Livigno presenti e tutti i sindaci intervenuti (quello di Sondrio, Marco Scaramellini e quella di Tirano, Stefania Stoppani): è stata una tappa fondamentale verso l’obiettivo di portare il trenino rosso a Livigno. Non è ancora tutto pronto ci serviranno altri passaggi e tappe, ma giovedì sera abbiamo compiuto un passo importantissimo». Per Galli è fondamentale il lavoro di squadra: «Grazie ai sindaci per i loro interventi, sono stati davvero utili. Un sentito ringraziamento al presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola per il grande lavoro nella strategia dei trasporti della provincia di Sondrio e per la realizzazione, per la prima volta, di un masterplan. Grazie anche al sindaco di S- Chanf della vicina Svizzera, Gian Andrea Bott per aver ribadito il suo sostegno a questa grande opera.
Ringrazio infine tutta l’amministrazione comunale, in particolare il vice sindaco Thommy Cantoni per il lavoro svolto in questi anni». La linea ferroviaria Livigno -S-Chanf, località dell’alta Engadina è un progetto interreg. Ovviamente i costi previsti e non ancora stimati sono molto alti e per la buona riuscita dell’iter sarà certamente fondamentale il rapporto costi- benefici. La possibilità di affacciarsi in Europa su rotaia affascina Livigno ma anche gli svizzeri fanno benissimo quale valore aggiunto rappresenti il trenino rosso all’economia. Molto importante anche il discorso ecologico che il Comune livignasco ha intrapreso da molti anni. Il milione di auto che ogni anno giunge a Livigno è un dato che potrebbe sensibilmente calare qualora anche la ferrovia portasse nel Piccolo Tibet. I dati dimostrano che ora gli under 40 gradiscono parecchio lo spostamento su rotaia e quindi è una linea che va incontro anche ai gusti dei fruitori. Le previsioni turistiche di Regione Lombardia indicano che entro il 2055 Livigno avrà un incremento del 58% e questo studio non tiene conto della possibilità del treno. Anche per l’Engadina l’aumento turistico previsto entro il 2055 è 15% in più. A collegare Livigno e S-Chanf sarà un tunnel con i treni a scartamento ridotto come funzia la ferrovia retica. Dettagli in vista di un futuro che non appare così lontano. Intanto Livigno, i Comuni di S- Chanf e Zernez, il Parco svizzero, che hanno firmato un protocollo di intesa, viaggiano sullo stesso binario con la benedizione della Provincia di Sondrio.
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