Un intero paese per l’ultimo saluto a Camilla e Dana

In tantissimi a Livigno ai funerali delle due sorelle di 23 e 14 anni che hanno perso la vita giovedì sera in un incidente stradale nel territorio di Iseo

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Livigno

Un paese intero si è stretto attorno a alla famiglia di Dana e Camilla, come era stato anche nei giorni precedenti, e oggi pomeriggio ha partecipato ai funerali delle due sorelle di 14 e 23 anni che hanno perso la vita giovedì sera in un incidente stradale nel territorio di Iseo.

Palestra della scuola di Santa Maria piena in ogni ordine di posto sia sul parquet che nelle tribune e fuori un piazzale gremito: circa 1500 persone. A guidare il corteo il gonfalone del Comune, dietro il sindaco in fascia tricolore e le autorità militari. Era lutto cittadino oggi e tutte le attività commerciali hanno sospeso l’attività. Le bare sono state portate dai coetanei: quelli del 2011 di Dana e quelli del 2003 di Camilla nel breve corteo dalla camera ardente in casa parrocchiale alla palestra. Coscritti che avano fra le mani rose bianche.

Davanti all’altare le bare una di fianco all’altra come erano in camera ardente e come Camilla, alla guida, e Dana erano al momento del tragico sinistro. A concelebrare col parroco don Gianluca Dei Cas e il vicario don Alessio Gandola, sono tornati a Livigno per un giorno anche don Romano Trabucchi, don Stefano Ferrari e don Alberto Erba che negli ultimi lustri avevano ricoperto il ruolo di vicario di Livigno e sono sempre stati molto vicini alla famiglia: Catja la mamma delle due ragazze è una catechista.

«Potremo dire che non ci sono parole di fronte ad una tragedia simile e allora tutto finisce qui - ha detto il parroco don Gianluca -. Invece la fede ci spinge oltre. Il Signore come un pastore è venuto a prendere Camilla e Dana che avevano vissuto una vita gioiosa ed ora sono fra le sue braccia. Da questo dolore deve arrivare una spinta ancora più forte per Teo (il fratello fondista di livello mondiale a livello giovanile) che avrà ancora più forza, data dalla sorelle».

Toccanti anche le parole che il fidanzato Guido ha voluto dedicare a Camilla, ma che non ha avuto la forza di leggere direttamente: «Avevamo tanti progetti insieme, ti ringrazio semplicemente per la tua presenza, per aver reso bella la vita insieme. Adesso curerò i tuoi cani con lo stesso amore che ci mettevi tu; ti prometto che sarò vicino anche alla tua famiglia sapendo quanto eri legata a loro. Ma Camilla, fammi una promessa, quando incontrerai mio fratello Fabrizio (morto anche lui giovanissimo in un incidente stradale) salutamelo e digli che gli voglio bene».

I coetanei del 2003 hanno indossato la felpa della festa dei 18 anni: «Oggi siamo qui per salutare Camilla e Dana e trovare le parole giuste è più difficile di quanto avremmo mai immaginato. A 23 anni si guarda al futuro con spensieratezza, si inseguono sogni, si costruiscono progetti e si immagina la vita che verrà. Per questa perdita, non ci sono parole sufficienti, ma solo un grande dolore e un profondo senso di tristezza. Oggi vogliamo ricordarle con affetto e stringerci alla loro famiglia, condividendo il loro dolore e la loro sofferenza. Conserviamo il ricordo di due giovani vite che avrebbero dovuto avere ancora tanto tempo davanti a sé. Che il sorriso di Camilla e Dana possa continuare a vivere nel ricordo di chi le ha amate e che possano continuare a camminare l’una accanto all’altra, anche lassù».

Gli amici di Dana hanno ricordato la spensieratezza degli esami di terza media dello scorso anno e tanti episodi con l’amica; i compagni di squadra dello sci club la determinazione e la capacità di spronare gli altri.

Molti i messaggi di cordoglio letti al termine dell’omelia. Primo quello del Vescovo di Como, il Cardinale Oscar Cantoni: «Sono rimasto molto colpito dalla tragica morte delle sorelle Dana e Camilla Galli. Alla loro età, a tutto si pensa, tranne che la vita possa finire all’improvviso. È l’età dei sogni per il futuro, dell’amore, delle forti e intense amicizie».

«Quello che è accaduto, umanamente ci lascia senza parole e con un grande dolore nel cuore, che sembra togliere il respiro. Affiorano le grandi domande e ci chiediamo come è possibile tutto questo - scrive -. Una sola parola può aiutarci a trasformare la disperazione in speranza, ed è quella di Gesù, Lui che ha pianto per la morte dell’amico Lazzaro, comprende le nostre lacrime, Lui che sulla croce ha gridato sentendosi abbandonato, può capire la nostra angoscia. Lui che è risorto per amore può ripetere a noi, oggi, quello che disse un giorno ai suoi amici: Non sia turbato il vostro cuore, nella casa del Padre mio ci sono molti posti».

Si è poi rivolto ai giovani e alla famiglia: «Non abbiate paura, Dana e Camilla sono con Gesù, perché lui è la via che porta al Cielo. Fate tesoro di ciò che con la loro vita hanno donato a ciascuno di voi. E’ l’eredità preziosa che vi lascia una figlia, una sorella, un’amica. Vivete la vostra vita d’ora in avanti anche per Camilla e Dana, vivetela nella fede in Dio, nella pienezza delle relazioni con gli altri. Loro dal cielo vi guidano e vi accompagnano».

Anche suor Amelia, missionaria di Livigno in centro Africa ha voluto esprimere la propria vicinanza: «Qui stiamo pregando per tutti voi».

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