Un’ondata d’affetto per Alessandro Plozza

Il mondo del calcio in lutto per la scomparsa del giovane portiere della Tiranese

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Tirano

Nella memoria di Alessandro Plozza, il giovane portiere di 18 anni che ha perso la vita giovedì sera in un incidente stradale , vanno in rete la solidarietà e la sensilità del mondo del calcio dilettantistico.

Un’ondata di affetto e di condivisione del lutto verso la Tiranese come mai era accaduto nel calcio provinciale. Dal diffondersi della tragica notizia della morte nell’incidente stradale di Alessandro Plozza, portiere della formazione Juniores giallorossa, tante società si sono strette a quella del presidente Giovanni Volpetti così gravemente colpita dal lutto. Come i compagni di squadra si abbracciano per un gol e come tutti i giocatori in campo vivono solitamente in un abbraccio unico il minuto di silenzio che ricorda la memoria di chi scompare, così le società valtellinesi ed extra hanno fatto sentire la propria vicinanza ai “canarini”.

Sulla scia del Sondrio, dalla Bormiese alla Chiavennese per finire ai lecchesi del Vercurago che sono avversari degli abduani provi nel campionato Juniores dove militava Alessandro hanno messo in rete tutti i loro sentimenti e la condivisione dell’immenso dolore che si sta vivendo in questi giorni in casa giallorossa. Pure le rappresentative Provinciali hanno manifestato il lutto. Probabilmente anche in passato in occasioni del genere le società erano altrettanto sensibili, ma allora si spedivano i telegrammi di condoglianze, ora potere di internet, è tutto più pubblico e condiviso.

Sgomento anche a Grosio non solo per la presenza di attuali compagni di squadra e dell’ex mister di Alessandro nelle giovanili tiranesi, Fernando Ceresoli (mister della prima squadra della Bormiese in questa stagione) ma per la presenza di tanti ex compagni di squadra del papà Enrico che per una mezza stagione difese anche la porta dell’Us Grosio.

Era un figlio d’arte Alessandro, portiere sulle orme di suo padre Enrico. Entrambi allenati dal mitico, inossidabile ed eterno Erio Bolandrini, 68 anni, ed ancora in campo lo scorso campionato: «Alessandro era un bravissimo ragazzo, non sono riuscito a trattenere la commozione quando ho saputo del tragico incidente». Ed una sorta di grande famiglia la prima squadra della Tiranese ed il successivo Tirano Calcio a 5 di quasi trent’anni fa nei quali militava Enrico. A distanza di tanti anni i vecchi compagni di squadra hanno mantenuto inalterato l’affiatamento e si trovano una volta l’anno a cadenza annuale. Anche su di loro grava il pesante lutto. Domani sarà il giorno dell’autopsia . Poi si potrà avere una data dei funerali, funzione alla quale il mondo del calcio valtellinese sarà presente in massa. Paolo Ghilotti

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