Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 27 Giugno 2026
Valfurva: nuova via ferrata per ricordare Jacopo Compagnoni
Inaugurata nella zona dei Forni una struttura moderna e sicura per l’alpinismo, nata grazie all’iniziativa dell’associazione Sciare per la Vita. L’opera è sostenuta da Regione Lombardia e Comunità Montana.
Lettura 2 min.Valfurva
L’amore per la montagna, la voglia di salire in cima alle vette, il voler trasmettere agli altri la bellezza del poter conquistare la cima o scenderla zigzagando sugli sci. Sono stati questi, e tanti altri sentimenti di stima ed affetto verso Jacopo Compagnoni ad aver animato la realizzazione della prima via ferrata dell’Alta Valtellina inaugurata venerdì pomeriggio in Valfurva. Era il dicembre del 2021 quando Jacopo, terzogenito della famiglia, fratello di Deborah, pluricampionessa olimpica ed ambassador delle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026, stimata guida alpina del comprensorio, fu travolto da una valanga in Valfurva, a pochi passi da casa.
In sua memoria, da questa settimana, sarà possibile avvicinarsi alle vette grazie ad una nuova via ferrata ubicata nella suggestamente cornice della zona dei Forni, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e a breve distanza dall’omonimo ghiacciaio. L’iniziativa è nata grazie al forte impulso dell’associazione Sciare per la Vita Odv, guidata da Deborah Compagnoni e ha preso il via anche grazie al fondamentale spunto e all’intuizione della guida alpina Eraldo Meraldi. Un progetto fin da subito pienamente condiviso e sostenuto dal Comune di Valfurva, dalla Comunità Montana Alta Valtellina e da Regione Lombardia che ha reso possibile l’intervento grazie a un importante finanziamento.
Presente all’evento l’assessore regionale Massimo Sertori che ha espresso il suo orgoglio per il risultato raggiunto: «Questo intervento – ha evidenziato – assicura al territorio un’importante infrastruttura sportiva e turistica. Ci troviamo in un luogo dalla magnificenza unica, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, e siamo certi che questa ferrata rappresenterà un grande elemento di attrattività per i turisti e per gli amanti della natura». Un plauso significativo è andato alla Comunità Montana Alta Valtellina, ente che ha supportato l’opera.
Il presidente Francesco Cossi, presente all’inaugurazione, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento agli uffici dell’ente e alle guide alpine per l’eccellente lavoro svolto sul campo. Anche il sindaco di Valfurva, Luca Bellotti, ha preso la parola per un momento di profonda riflessione comunitaria. Il primo cittadino, oltre a tributare un ricordo a Jacopo, ha voluto estendere il pensiero a tutte le guide alpine della Valfurva e dell’Alta Valtellina che, nel corso degli anni, hanno tragicamente perso la vita svolgendo il loro amato lavoro.
La via ferrata si sviluppa nell’ambito di un paesaggio straordinario e rappresenta il primo percorso del suo genere, in Alta Valle, colmando così un vuoto nell’offerta escursionistica locale e dotando il comprensorio di una struttura moderna e attrezzata. Rappresenta inoltre anche un’opportunità didattica dal momento che il percorso è stato espressamente concepito e strutturato per favorire l’avvicinamento dei ragazzi e dei neofiti alla pratica dell’alpinismo in totale sicurezza, promuovendo un approccio consapevole alla roccia. Il tracciato, facilmente accessibile dal parcheggio Forni, è da ieri ufficialmente aperto al pubblico.
Situata nel cuore della Valle dei Forni, all’interno del Parco nazionale dello Stelvio, la ferrata «Jacopo Compagnoni» è un itinerario attrezzato panoramico che non presenta particolari difficoltà tecniche, ideale per chi desidera avvicinarsi al mondo delle vie ferrate in un ambiente d’alta montagna. Il percorso si sviluppa sugli speroni rocciosi in prossimità del rifugio Branca, ai piedi delle grandi pareti glaciali del gruppo Ortles-Cevedale. La ferrata è suddivisa in due settori consecutivi — parte bassa e parte alta — percorribili anche separatamente.
L’itinerario, interamente attrezzato con cavo continuo e gradini metallici, alterna facili placche, corti muretti, semplici traversi, spigoli aerei e brevi tratti esposti. Dal punto di vista tecnico si tratta di una ferrata facile, adatta ad escursionisti con esperienza in montagna e indicata anche per ragazzi (purché accompagnati, se minori), ed è stata concepita per offrire un’esperienza completa di progressione su terreno attrezzato senza presentare difficoltà tecniche elevate. L’itinerario è quindi particolarmente indicato come primo approccio alle vie ferrate alpine, pur richiedendo buona familiarità con l’ambiente montano unitamente a un passo sicuro e a un corretto utilizzo del kit da ferrata (casco, imbracatura e longe da ferrata, guanti). Il percorso è sconsigliato con terreno bagnato o in presenza di pioggia, temporali o neve.
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