Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 04 Aprile 2026
Valtellina, Olimpiadi trampolino di lancio: successo da replicare
A Tirano il convegno sulle prospettive della Valtellina post-olimpica. L’accessibilità resta una priorità, con focus su rete ferroviaria e Statale 36. Sertori: “Valorizzati i nostri prodotti e la nostra terra, ora continuità con le Olimpiadi giovanili del 2028”.
Tirano
Troppo recente l’evento olimpico per non prendersi la scena anche nel convegno svoltosi a Tirano ieri pomeriggio nella sede della Comunità montana di Tirano, organizzato da Cna Lombardia (Confederazione nazionale dell’artigianato della piccola e media impresa) dall’eloquente titolo «Prospettive per la Valtellina, aree montane, competitività e flussi globali».
«Sono state un evento straordinario che tutto il mondo ha apprezzato l’identità italiana – afferma il presidente emerito dell’Accademia nazionale dei lincei e professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore Alberto Quadrio Curzio –. Faccio i complimenti al mio amico Massimo Sertori. Sono state organizzate così bene da proporre il modello dell’Olimpiade diffusa anche per le prossime rassegne dei Giochi, valutando di coinvolgere anche più Nazioni contemporaneamente. La Valtellina ha dato una bella immagine di sé stessa dimostrando quelle capacità che erano emerse anche nella legge Valtellina con gente rispettosa ma determinata nel sapere cosa fare e cosa volere».
Lodi che ovviamente Sertori ha gradito: «È stato fatto un gran lavoro di preparazione che ha coinvolto l’intero territorio. Non è veramente un caso se il New York Times ha messo in prima pagina i pizzoccheri. Con tutti gli esponenti del nostro territorio c’eravamo detti che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere l’opportunità per valorizzare i nostri prodotti e la nostra terra ed abbiamo agito di conseguenza. Non abbiamo lasciato nulla al caso ma abbiamo programmato. I giornalisti di tutto il mondo hanno ricevuto una grande accoglienza anche nei giorni prima dell’avvio della competizione. Ci siamo dedicati a loro facendo scoprire il nostro territorio ed i nostri prodotti e loro sono stati felici».
Programmazione è stata la parola d’ordine, conferma Sertori: «Dopo aver ottenuto l’assegnazione dei Giochi c’era da assegnare alle località le gare. Zaia voleva lo sci alpino a Cortina ma io ho iniziato per tempo a decantare la nostra pista Stelvio in maniera di tirare la volata, ed infatti effettivamente poi le gare si sono svolte qui. Quando abbiamo capito che non avremmo potuto ospitare le gare di biathlon in Valdidentro, siamo stati bravi a fare dapprima entrare lo scialpinismo nei Giochi e poi ad ospitare le gare qui da noi. Non è stato casuale neppure assegnare snowboard e freestyle a Livigno, discipline seguite dai nord americani che aprono nuove frontiere turistiche. Il 27% degli spettatori in queste Olimpiadi erano americani. Ora si apre il post olimpico nel quale dovremo essere altrettanto bravi. Le Olimpiadi giovanili Dolomiti – Valtellina nel 2028 saranno una continuità».
Il senatore tiranese Benedetto Della Vedova ha puntato il dito sull’accessibilità: «Io sono un fruitore della rete ferroviaria e da Roma torno a Tirano sempre in treno. Devo dire che è stato fatto un servizio eccezionale durante le Olimpiadi con treni ogni mezzora da Milano. Ovviamente per il proseguo non si può pretendere lo stesso, ma che almeno il tempo di percorrenza scenda a 2h10’ si. Inoltre bisogna guardare con grande attenzione alla Statale 36 perché è evidente che ormai non sia più all’altezza e si rischia fra 10-15 anni di penalizzare gravemente il turismo verso la Valtellina se non si trova un tracciato diverso».
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