Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 12 Maggio 2026
Villa di Tirano: 15 anni di accoglienza per i bambini di Chernobyl
Dal 1995, Villa di Tirano ha ospitato per un mese centinaia di bambini bielorussi. L’associazione “Aiutiamoli a vivere” ha promosso un’iniziativa di accoglienza che ha visto la partecipazione di numerose famiglie volontarie.
Villa di Tirano
Per vari lustri Villa di Tirano ha avuto un filo diretto con Chernobyl, riuscendo a portare in Valtellina per un periodo di vacanza di circa un mese i bambini della Bielorussia che dovevano fare i conti con le malattie in seguito alla drammatica esplosione del reattore nucleare. La madrina dell’iniziativa è stata Miriam Re Delle Gandine, che ha ascoltato e raccolto l’appello televisivo dell’associazione “Aiutiamoli a vivere” e si è fatta promotrice dell’iniziativa in loco, riuscendo a coinvolgere un numero di volontari sempre più numerosi. Famiglie che per tanti anni hanno offerto la loro disponibilità ad accogliere i bambini e ad assorbirsi le spese per la trasferta. Un impegno non da poco.
«Iniziammo nel 1995. Ricordo le prime riunioni all’oratorio per divulgare l’idea – svela Re Delle Gandine –. Non era semplice perché si doveva ospitare bambini ammalati. Al loro seguito insegnanti, interpreti, medici, un intero staff. Il primo anno arrivarono più di quaranta bambini. Si è creato subito un gruppo molto motivato tra i nostri volontari. A livello organizzativo era un grande impegno perché dovevamo pensare a tutto noi. Atterravano all’aeroporto di Villafranca di Verona e poi ci pensavamo noi ad andare a prenderli. Organizzavamo la loro permanenza in ogni dettaglio».
A Villa di Tirano, a Stazzona e a Tirano aprirono le porte del cuore e furono davvero tante le famiglie che decisero di aderire a un’iniziativa che dal 1995 per una quindicina di anni ha avuto un notevole successo. «Ci siamo allargate anche ad altre zone della provincia: Aprica, Chiuro, Bormio e soprattutto anche in Alta Valle c’è una notevole partecipazione dei volontari che fino al periodo del Covid hanno proseguito nell’iniziativa – ricorda Re Delle Gandine –. È stata una bellissima esperienza, si sono creati legami forti. Ancora oggi tante famiglie hanno mantenuto i rapporti con i bambini che hanno ospitato e sono diventati grandi e hanno creato le loro famiglie».
I volontari di Villa di Tirano non si sono limitati all’accoglienza ma si sono recati anche in Bielorussia a Gomel. «Abbiamo fatto anche tante iniziative di beneficenza per raccogliere fondi e acquistare le medicine da inviare in Bielorussia – ricorda Re Delle Gandine –. Ad un certo punto non fu più possibile inviare le nostre medicine: il Governo bielorusso preferiva aiuti economici per poi acquistare direttamente i farmaci russi, ma visto che i medici avevano detto che rispetto ai nostri farmaci non avevano la stessa efficacia, non abbiamo mai inviato soldi per l’acquisto di medicine».
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