Trasfusione a Fedez: una sacca di sangue arrivava da Lecco
«Al di là dell’episodio del personaggio famoso, questo dimostra che davvero le donazioni salvano la vita », commenta Bruno Manzini, presidente provinciale di Avis
«Al di là dell’episodio del personaggio famoso, questo dimostra che davvero le donazioni salvano la vita », commenta Bruno Manzini, presidente provinciale di Avis
L’Avis provinciale di Lecco registra una crescita costante dei donatori e supera il fabbisogno di sangue. Urgente incrementare la raccolta di plasma per l’autosufficienza nazionale.
Nel 1995, quando è partita, Avis provinciale disponeva di 9.485 donatori. Al primo gennaio 2025 sono diventati 15.272 con un incremento del 61 per cento. Il sangue lecchese arriva anche nel Lazio, ma non c’è autosufficienza per quanto riguarda il plasma
Bruno Manzini, presidente di Avis Lecco: «Un segnale positivo di radicamento sul territorio, ma resta la preoccupazione per la riforma della legge 219/2005»
Presentati i dati del bilancio sociale dell’Avis provinciale. Incremento dei soci donatori e dei soci complessivi. Il 32% dei donatori ha tra i 18 e i 35 anni.
Bruno Manzini: «Per questo virus viene effettuato il test Nat (nucleic acid test), per cui non vengono sospese le donazioni da donatori, anche se sono stati in aree sospette»
In aumento il numero dei soci donatori: nel Lecchese sono 44,7 ogni mille abitanti contro i 26,24 presenti in media in regione Lombardia ed i 21,29 di Avis Italia