Cronaca
Domenica 11 Gennaio 2026
Quanti studenti alla fucina di Castello dell’acqua
Ogni anno il piccolo centro valtellinese è meta di visite scolastiche: pronto un piano di investimenti per migliorare l’accoglienza e l’accessibilità
Castello dell’Acqua
«Alla nostra fucina, peraltro l’unica perfettamente funzionante della provincia di Sondrio, un migliaio di studenti ogni anno viene in visita». Lo dice con una punta di orgoglio il sindaco di Castello dell’Acqua, Andrea Pellerano, la cui amministrazione – con grande impegno anche del vicesindaco, Renato Gregorini – da anni sta lavorando al recupero e valorizzazione del mulino ad acqua a pale orizzontali, del complesso della pila per la sbucciatura delle castagne e dei cereali a Ca’ d’Albert e della fucina Cavallari, l’edificio posto più a valle rimasto funzionante per due secoli; tre strutture divenute luoghi di attrazione turistica. Non da ultima la candidatura al progetto denominato “Le radici di una identità 2. Il mandamento di Sondrio - Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione”, di cui la Comunità montana Valtellina di Sondrio è ente capofila, mentre il finanziamento è di Fondazione Cariplo.
Il Comune di Castello dell’Acqua, in relazione alla fucina Cavallari e al sistema dell’Aigual, intende realizzare opere di manutenzione straordinaria e la promozione di un’attività di rilevazione dei manufatti disposti lungo il canale dell’Aigual, dalla presa al Piano, con lo scopo di arrivare a definire il disegno complessivo di come l’intera infrastruttura era nel tempo. Complessivamente l’opera ammonta a 37mila euro, di cui 30mila euro con finanziamento di Radici 2 e 7mila euro di risorse proprie di bilancio.
«Una quota servirà per mettere in sicurezza il sentiero esterno della fucina e il maglio della struttura, un’altra parte della somma per sistemare la dispersione d’acqua del canale che fa funzionare il mulino», precisa Pellerano. Che, in relazione alle visite, afferma: «Castello è un piccolo paese, ma ci fa piacere che queste strutture storiche piacciano e siano richieste per la visita. Gli studenti provengono sia dalla provincia di Sondrio, ad esempio dall’Agrario che ogni anno porta le classi, sia da fuori provincia». Dando uno sguardo alle altre opere, il Comune ha completato la realizzazione dell’acquedotto rurale ed ora si raccolgono le domande per l’allacciamento. Gli oneri di allacciamento all’acquedotto da corrispondere una sola volta con la richiesta di fornitura ammontano a 250 euro. Sono esenti da tale pagamento i proprietari dei terreni che hanno consentito la posa della rete principale. La tariffa annuale di fornitura, invece, per una presa ha il costo di 50 euro. La somma – che andrà pagata per ogni anno di fornitura e avrà validità dal 1° gennaio al 31 dicembre - per il primo anno verrà corrisposta spontaneamente al momento della domanda mentre per gli anni successivi il bollettino di pagamento sarà emanato dal Comune successivamente all’emissione dei ruoli. Quanto al futuro, l’amministrazione sogna di riqualificare la piazza del municipio. «I tecnici incaricati ci stanno lavorando – puntualizza il sindaco -. Vorremmo che fosse una piazza vera, perché ad oggi la sensazione che passa è quella di una strada con parcheggio».
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