Teglio: Scuola media a rischio chiusura, tensione tra minoranza e sindaco

La mancanza del codice meccanografico provoca polemiche: la minoranza denuncia opacità, il sindaco respinge le accuse

Teglio

«Non siamo contrari ad una razionalizzazione dell’offerta formativa, ma questa deve essere programmata e valutata solo se i numeri degli alunni la rendono necessaria, con adeguata trasparenza e il coinvolgimento di famiglie, cittadinanza e minoranza». Lo afferma il gruppo consiliare di minoranza “Teglio che verrà” in relazione alla prospettata chiusura della scuola secondaria di primo grado di Teglio a partire dal prossimo anno scolastico a causa della mancanza del codice meccanografico che sancisce l’esistenza di un istituto. L’opposizione, guidata da Laura Branchi, si rammarica di essere venuta a conoscenza della complessa situazione attraverso la stampa. «Se fossimo stati informati per tempo, avremmo potuto collaborare fin da subito – anche come minoranza – per affrontare e risolvere insieme le criticità emerse». Al termine dell’ultimo consiglio comunale, il gruppo ha richiesto e ottenuto un incontro con il sindaco, Ivan Filippini, durante il quale è stato illustrato quanto accaduto nelle settimane precedenti. «Il sindaco ha sostenuto di non aver firmato alcun atto relativo alla chiusura della succursale di Teglio – afferma “Teglio che verrà” -, ma dall’accesso agli atti comunali, richiesto il giorno seguente, risulta chiaramente il contrario: esistono documenti ufficiali a firma del sindaco relativi a provvedimenti di chiusura e il trasferimento degli alunni dalla succursale di viale Italia 10 alla sede di Tresenda. La succursale di Teglio rappresenta una soluzione logistica consolidata. Se nel periodo di massima espansione demografica il plesso di Tresenda ha gestito al massimo nove classi, l’ipotesi di trasferirvi oggi le tre classi di Teglio — sommandole alle otto già presenti — comporterebbe un totale di undici classi. Tale scenario, privo di precedenti, renderebbe impossibile disporre di laboratori, biblioteca, aule insegnanti, mensa, ambienti per eventuali sdoppiamenti di classi, spazi per la personalizzazione della didattica dedicati a studenti con bisogno educativi speciali e ad alunni stranieri». La minoranza ricorda, peraltro, come il plesso tellino sia stato di recente ristrutturato, con spazi adeguati e sicuri, idonei a garantire un’offerta formativa moderna e inclusiva. «Gli alunni frequentanti la succursale risiedono nel capoluogo e nelle frazioni limitrofe; il trasferimento nella sede principale di Tresenda comporterebbe uno spostamento giornaliero stimabile in circa 60 minuti, con costi aggiuntivi a carico delle famiglie e in parte gravanti sul bilancio comunale – prosegue -. Per quanto riguarda le problematiche sollevate dall’istituto comprensivo circa la carenza di collaboratori scolastici, riteniamo possibile ricorrere a un’impresa esterna per la pulizia di palestra e spazi comuni, permettendo al personale Ata assegnato di concentrarsi sulla gestione della sicurezza degli alunni, con un costo presumibilmente inferiore rispetto alle spese dovute ai trasporti aggiuntivi». In questo contesto, il gruppo di minoranza ha richiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente e straordinario con ordine del giorno la discussione del mantenimento della succursale di Teglio, per garantire trasparenza, tutela del diritto allo studio e continuità dell’offerta formativa.

«Sono tutte falsità a fini di pura propaganda politica». Piccata la risposta del sindaco di Teglio, Ivan Filippini, alle parole della minoranza secondo cui il primo cittadino avrebbe firmato documenti per la chiusura della scuola di Teglio. «Non ho firmato alcun atto che decreti la chiusura della succursale di Teglio, in quanto non sussistono gravi motivi di incolumità pubblica, sicurezza o emergenza sanitaria – spiega Filippini –. Come già comunicato a diverse famiglie nel corso dei due incontri svoltisi in Comune, l’amministrazione mette a disposizione del dirigente scolastico gli spazi di proprietà comunale per lo svolgimento delle attività didattiche, la cui organizzazione rientra nella loro esclusiva competenza». Filippini scocca anche una frecciatina nei confronti del capogruppo dell’opposizione, Laura Branchi: «Desta perplessità che il capogruppo di minoranza dichiari di essere venuto a conoscenza solo ora della complessa situazione delle scuole secondarie di primo grado, considerando che ha ricoperto il ruolo di assessore all’Istruzione dal 2018 fino alle dimissioni del 2020, durante l’amministrazione Moretti. E desta perplessità che dica di non essere a conoscenza di tale situazione, avendo ricoperto per diversi anni il ruolo di primo collaboratore e vicario del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Teglio». Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, Imerio Chiappa, nel corso di due incontri ha comunicato al sindaco la problematica relativa alla mancanza del codice meccanografico per la succursale di Teglio. E il 23 dicembre sempre il provveditore ha informato i genitori, il sindaco, il gruppo consiliare di minoranza e la dirigente scolastica Mara Sardella che, in assenza del codice meccanografico, come previsto dalla delibera regionale n. XII/5225 del 27 ottobre 2025, l’organico viene assegnato esclusivamente al plesso della scuola secondaria di primo grado di Tresenda. L’amministrazione ha pertanto chiesto e ottenuto dalla dirigenza scolastica una comunicazione scritta in merito all’effettiva disponibilità degli spazi, al fine di poter garantire un’offerta formativa idonea e adeguata a tutti gli alunni. «L’amministrazione e gli uffici comunali restano a disposizione per eventuali incontri costruttivi nelle sedi opportune, rendendo disponibile tutta la documentazione presente agli atti», conclude il sindaco che valuterà la convocazione di un consiglio quando potrà essere presente anche il provveditore Chiappa.

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