Tirano fiorisce a primavera con le giornate del Fai

Successo per la manifestazione con oltre 1.300 visitatori ad ammirare le bellezze

Tirano

«Un risultato sorprendente, oserei direi pazzesco per noi: 1304 visitatori alle “Giornate Fai di primavera”». Emerge da conti e numeri soltanto nella tarda serata di domenica Marta Scherini, capo delegazione del Fondo per l’ambiente italiano di Sondrio che, fra sabato 21 e domenica 22 marzo, ha portato a Tirano la manifestazione d’eccellenza del Fai che, ogni anno, apre migliaia di palazzi e luoghi non sempre visitabili per un fine settimana di vera e propria festa della cultura, dell’arte e della storia. Tirano ha fatto parte delle 400 città italiane prescelte per questa edizione delle Giornate e il riscontro è stato davvero alto.

«Nel pomeriggio le proiezioni parlavano di un migliaio di persone e, invece, a conti fatti siamo rimasti piacevolmente stupiti dei 1304 visitatori totali – prosegue Scherini -. C’è un altro aspetto che tengo a sottolineare: l’opportunità di visitare, solo per gli iscritti al Fai, gli appartamenti privati della famiglia Moccagatta (all’interno di palazzo Salis), normalmente chiusi al pubblico, è stato da stimolo a richiedere l’iscrizione al Fai. Infatti abbiamo fatto nel fine settimana 76 nuove tessere Fai contro la trentina dell’anno scorso. E tante altre persone si erano iscritte nei giorni precedenti. A Moccagatta sono entrati domenica 500 visitatori e 200 sabato, vuol dire che 700 dei 1304 visitatori complessivi del week end sono iscritti al Fai e ciò ci riempie di orgoglio. Abbiamo ricevuto anche diverse donazioni fra chi non voleva il resto o chi, a visite concluse, è tornato al banco Fai in piazza Cavour per darci un contributo aggiuntivo. Interpreto questo gesto come una presa di coscienza del valore del Fai e di quello che fa per il nostro patrimonio culturale e per il paesaggio». E per i volontari che hanno turnato sui due giorni – purtroppo solo 11 – c’è stato un bel daffare fra 7 aperture di luoghi, 2 itinerari (Liberty e fortificazioni) e il banco Fai. «L’impegno è stato notevole, ringrazio i volontari e colgo l’occasione, ancora una volta, per lanciare un appello a divenire volontario della nostra delegazione – aggiunge Scherini -. Più siamo, più riusciamo ad organizzare eventi. Ad esempio sarebbe bello poter tenere le Giornate Fai anche il sabato mattina, ma siamo troppo pochi per farlo e i ciceroni delle scuole sono impegnati con le lezioni alla mattina. Abbiamo riscontrato che i visitatori preferiscono la domenica forse perché hanno l’intera giornata per poter seguire tutto quanto viene proposto con calma e godersi l’immersione nella città prescelta per la manifestazione». «L’amministrazione comunale è rimasta veramente colpita dalla grandissima partecipazione e dalla risposta che il pubblico ha dato alle “Giornate Fai di primavera” – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Tirano, Isabella Ciapponi Landi -. Questo ci dà un segnale significativo per proseguire in questa direzione, perché Tirano è sempre più centro culturale, vivo, attivo, dinamico che attrae interessa, richiama e questo ci rende soddisfatti e orgogliosi». Infine un cenno anche a castel Grumello, a Montagna in Valtellina, dove si sono tenute le visite guidate con i ciceroni-studenti del Polo liceale Città di Sondrio. «Il castello è un bene tutelato dal Fai e, dunque, visitabile tutto l’anno, ma, in occasione delle “Giornate Fai di primavera”, i visitatori possono partecipare ad una visita guidata e questo è stato apprezzato tanto che abbiamo registrato un centinaio di accessi, un dato non scontato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA