Difensore civico, a Lecco servizio efficiente per i cittadini

Presentata l’attività del difensore civico territoriale. Nel 2025 definite 21 pratiche su 25, affrontando tematiche di interesse pubblico

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Lecco

Sono 64 gli enti convenzionati con la Provincia per il servizio del Difensore civico territoriale, di cui 63 Comuni e una Comunità montana.

Le pratiche trattate nel 2025 sono state 25, e 21 delle quali sono state definite e archiviate entro l’anno, le restanti 4 sono in fase di definizione. Sono state trattate e archiviate anche 6 istanze del 2024.

Le pratiche hanno riguardato tematiche come degrado e disturbo alla quiete pubblica nella gestione di un bar, stato di conservazione copertura in amianto di un edificio pubblico e di un edificio scolastico, che presentava anche infiltrazioni d’acqua, rimborso spese per sostituzione impianto riscaldamento in una tensostruttura centro sportivo, potenziamento corse linea autobus, sovraffollamento in un’abitazione e usi civici.

Si è tenuto in questi giorni l’incontro annuale con i Comuni del territorio, per presentare l’attività dello scorso anno dal Difensore civico territoriale, l’avvocato Claudia Petta.

«La Provincia di Lecco - ha evidenziato la presidente Hofmann - crede molto nel servizio di difesa civica, perché permette di dare risposte puntuali ai cittadini e aiuta i Comuni a dirimere questioni che possono diventare complicate. Siamo tra le due Province che in Lombardia hanno istituito questo servizio: ciò ci consente di avere tempi di risposta più brevi e di trovare soluzioni condivise, mentre per le altre province il riferimento è il Difensore civico regionale».

L’avvocato Petta, dopo aver inquadrato il ruolo e la funzione del Difensore civico territoriale, ha condiviso le tematiche di alcune pratiche trattate e illustrato il metodo di lavoro: «Questo incontro è stato ideato dal precedente Difensore civico, l’avvocato Paola Sgarbi, proprio per rendere nota l’attività svolta da questo istituto, che non solo ha funzione di garanzia e mediazione tra il cittadino e la pubblica amministrazione, ma può anche prevenire l’insorgere di controversie, con vantaggi sia per i Comuni che per il cittadino. L’esperienza del primo anno di incarico è stata positiva».

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