Lecco: una galleria fra via Oslavia e Pradello. L’ipotesi fa discutere

Nel dibattito sul Pgt diverse proposte sul tema della viabilità cittadina

Lecco

Una galleria nel monte San Martino tra via Oslavia e lo svincolo della statale 36 a Pradello. È una delle previsioni del nuovo piano di governo del territorio del Comune di Lecco. I tecnici inizialmente avevano respinto la proposta, formulata dal presidente di Ambientalmente Lecco Alessio Dossi, perché “non ci sono ad oggi le condizioni di fattibilità” nel prevedere un tracciato simile. Tuttavia, la maggioranza venerdì pomeriggio ha ribaltato attraverso un emendamento la prima proposta di controdeduzione. «Si tratta – ha spiegato Stefano Villa di Ambientalmente - di indicare a livello programmatorio di massima il possibile tracciato della cosiddetta “circonvallazione alta». All’epoca dell’approvazione dei progetti dell’attraversamento di Lecco tra i documenti era disponibile anche una parte che riguardava il completamento di questo tracciato, il quale non fu poi realizzato probabilmente per questioni di finanziamento. Questo bypass consentirebbe di liberare le strade cittadine dal traffico di attraversamento».

Questa tesi non ha convinto le minoranze. «L’emendamento ha un valore minimale rispetto all’importanza di questo dibattito. – ha osservato Filippo Boscagli di Fratelli d’Italia – Se la maggioranza vorrà proporre in futuro una valutazione di quella che può essere la prospettiva di Lecco con la viabilità messa a gallerie noi la faremo. È un lavoro sulla visione della città nei prossimi decenni che ad oggi non c’è. Questa valutazione dovrebbe riguardare anche la ferrovia posizionata al di sotto del manto stradale, come è stato fatto su alcune gallerie dell’alta velocità».

A rafforzare le critiche dell’opposizione è stata la scelta del centrosinistra di respingere pochi minuti dopo l’osservazione con cui gli architetti Alessandro Valsecchi e Giovanni Manzoni avevano formulato delle altre proposte di ampio respiro per migliorare la viabilità cittadina: un nuovo ponte sull’Adda che colleghi Galbiate e Lecco all’altezza di via dell’Isola, funzionale a rendere pedonale il ponte Vecchio; un nuovo collegamento viabilistico interrato tra via Ghislanzoni e via Badoni; eliminazione del terrapieno su cui passa la ferrovia Lecco – Como e posizionamento della stessa su un nuovo viadotto. «Queste sono proposte condivisibili seppur visionarie. – ha sottolineato Corrado Valsecchi di Orizzonte per Lecco – Non vengono accolte perché non sono praticabili in questo momento ma sarebbe sbagliato bocciarle a prescindere. L’amministrazione comunale dovrebbe insistere su queste cose così come sul fare il nuovo ponte in uscita da Lecco». Secondo Lorella Cesana «dare delle linee programmatiche in sede di approvazione del Pgt è un atto prepotente. Inseriamo nel piano – ha aggiunto l’esponente di Lecco ideale - la previsione di un nuovo tracciato viabilistico nel San Martino, lì dove noi neanche riusciamo a tenere aperto il sentiero del viandante. Di contro bocciamo delle proposte assolutamente condivisibili. La visione dei due architetti mi sembra pragmatica e aderente alle reali necessità della città».

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