Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 24 Dicembre 2025
Morbegno, caserma dei Vigili del Fuoco obsoleta: si cerca una soluzione
Dopo l’appello del sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, la Comunità montana si attiva per trovare una nuova sede ai pompieri. Tra le ipotesi, l’area industriale tra Morbegno e Talamona.
Morbegno
Servono nuovi spazi per i pompieri della Bassa Valle. Dopo l’appello lanciato dal sindaco di Morbegno, anche la Comunità montana si muove per affrontare una criticità ormai evidente e condivisa: l’attuale caserma dei vigili del fuoco non è più adeguata a sostenere il carico operativo di un presidio che serve un territorio vasto. Tra le ipotesi sul tavolo, prende corpo la possibilità di individuare una soluzione nell’area industriale, convertendo strutture già esistenti e facilmente accessibili.
A sollevare la questione lunedì sera durante l’assemblea della Cm, il sindaco di Morbegno, Patrizio Del Nero. «Volevo rappresentare una situazione che va presa seriamente in considerazione nella programmazione futura – ha spiegato – e riguarda la caserma dei vigili del fuoco». L’immobile attuale, costruito oltre quarant’anni fa, presenta infatti gravi problemi di ricettività e funzionalità. «I mezzi spesso sono costretti a restare all’esterno e anche per il personale gli spazi non sono più adeguati» - ha sottolineato Del Nero ricordando come il servizio non riguardi solo Morbegno, ma l’intero mandamento: 25 comuni della Comunità montana, parte dell’Alto Lario comasco e lecchese fino a Colico, per un bacino complessivo di quasi 60mila abitanti. I numeri confermano l’importanza del presidio: circa 600 interventi l’anno per i vigili del fuoco professionali e una settantina per i volontari, che sono una ventina, affiancati da cinque permanenti. Interventi che spaziano dagli incendi agli incidenti stradali, fino alle emergenze abitative. Del Nero ha inoltre avvertito del rischio che una struttura obsoleta possa mettere in discussione il presidio stesso: «È auspicabile che qualcuno, in un processo di razionalizzazione, non arrivi a pensare di superare il presidio di Morbegno». Da qui la richiesta di affrontare il tema con tempestività, valutando modalità, tempi, localizzazione e quadro economico, anche in funzione dei necessari finanziamenti da parte di Provincia, Regione e ministeri.
Sul tema è intervenuto l’assessore della Cm Basilio Lipari ricordando come un primo tentativo fosse già stato avviato circa un anno fa. «Il comandante dei vigili del fuoco aveva presentato un’ipotesi progettuale nell’area dietro il polo fieristico, dove oggi ha sede la Protezione civile» - ha spiegato. In quella zona esiste un’area della Comunità montana che avrebbe potuto ospitare la nuova caserma, ma il progetto si è fermato a causa di problemi legati alla presenza di linee di alta tensione da spostare. Lipari ha quindi rilanciato una valutazione più ampia: capire se sia indispensabile restare sul territorio comunale di Morbegno o se sia possibile spostarsi verso la zona industriale, tra Morbegno e Talamona, ipotesi fra l’altro già avanzata da Del Nero. «Ci sono capannoni sfitti da anni, già predisposti, con viabilità immediata e senza attraversare aree congestionate. Potrebbe essere una strada da approfondire». Sulla stessa linea il presidente dell’ente montano, Maurizio Papini. «È importante valutare aree già urbanizzate, come le zone industriali magari anche l’ex area Riello recentemente acquisita dalla Provincia». Come primo passo operativo, Lipari ha proposto di risentire il comandante provinciale dei pompieri per riaprire il confronto e costruire un percorso condiviso.
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