Piani di Bobbio: bimba di 7 anni cade dalla seggiovia

La bambina è caduta da un’altezza di tre-quattro metri, all’inizio della seggiovia Fortino. Immediato l’intervento dei soccorsi

Barzio

Uno spavento enorme, ma nessuna conseguenza di rilievo per una bimba dai tratti orientali dell’età apparente di 7-8 anni che questa mattina, intorno alle 11, è caduta dalla seggiovia Fortino ai Piani di Bobbio. Fortunatamente è caduta all’inizio dell’ascesa, dopo pochi secondi e a pochi metri d’altezza, ovvero circa tre massimo quattro metri. Chi ha visto la scena, naturalmente, ha allertato subito la macchina dei soccorsi che, vista la gravità di quanto veniva riferito, ha allertato ambulanza, automedica ed elisoccorso. L’apprensione è durata, però, pochi minuti perché la bambina, dopo la caduta sulla neve fresca, è stata subito soccorsa dal presidio medico specializzato presente ai Piani di Bobbio oramai dal lontano 2004.

Un medico, infermieri e soccorritori specializzati dell’ambiente neve (nell’uso di sci, motoslitte, soccorso sulle piste), sono subito intervenuti e il sospiro di sollievo è stato quasi istantaneo. «La piccola – racconta un testimone oculare – parlava e camminava, pochi minuti dopo la caduta, ma per fortuna il tutto è avvenuto subito dopo la partenza. Il padre ha visto la figlia scivolare da sotto la barra di sicurezza e ha provato ad afferrarla per il cappuccio. Per fortuna non ci è riuscito, nel senso che non l’ha tenuta e la bimba è caduta subito senza prendere quota. Erano proprio alla partenza della seggiovia e così la caduta è avvenuta su neve fresca da tre-quattro metri».

Naturalmente, però, per precauzione e per il grande spavento che hanno preso tutti, genitore in primis, e poi gli operatori di Itb e chi, come la nostra fonte, ha visto cadere la bambina, sono stati subito chiamati i soccorsi a valle e l’elisoccorso si è portato in pochi minuti ai piani di Bobbio, ma dopo le rassicurazioni del medico della stazione sciistica è ripartito per nuovi incarichi. Altrettanto ovvia la precauzione di accompagnare in ospedale la bambina per accertamenti e per verificare che, al di là delle apparenze, tutto fosse ok, come pareva.

L’ambulanza è partita da valle, dopo il trasporto in cabinovia, a testimonianza del diminuito allarme, fin dai primi minuti dopo l’incidente. Il padre l’ha seguita al Manzoni di Lecco, ma da “rosso” il codice di partenza dell’operazione di soccorso, è subito diventato “giallo”.

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