Nuova ondata di maltempo, Lecco e Sondrio sotto osservazione

Oltre 190 interventi in Lombardia dei Vigili del fuoco. Chiusa per uno smottamento la Lecco-Bellagio

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Alberi caduti, allagamenti e danni provocati dal forte vento. È il bilancio delle ultime ore di maltempo in Lombardia, dove dalla serata di ieri i Vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre 190 interventi tra operazioni concluse e richieste ancora in fase di gestione.

La provincia più colpita è quella di Varese, con oltre 100 interventi, seguita da Como con circa 35 e Milano con circa 30. Le squadre sono entrate in azione anche nelle province di Lecco, Sondrio, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Mantova, Cremona e Bergamo.

La maggior parte delle richieste ha riguardato alberi e rami pericolanti, spesso finiti su strade, abitazioni, automobili e linee elettriche. Numerosi anche gli interventi per allagamenti, dissesti statici e coperture danneggiate dalle raffiche di vento.

Particolarmente impegnativa la situazione nel Varesotto, dove per affrontare l’elevato numero di chiamate sono state inviate in supporto cinque squadre provenienti da altri comandi lombardi: tre dal Comando di Milano e due dal Comando di Monza e Brianza.

Nel Lecchese, oltre agli effetti del maltempo registrati sul territorio provinciale, si è verificata una criticità che sta interessando uno degli assi viari più utilizzati per raggiungere il Triangolo Lariano. A causa della caduta di sassi avvenuta nella zona di competenza della Provincia di Como, nel territorio comunale di Valbrona, la Strada provinciale 583 Lecco-Bellagio è stata chiusa durante la notte e attualmente risulta non transitabile.

La chiusura riguarda il tratto oltre il Moregallo, in direzione Bellagio. Le verifiche e le decisioni relative alla riapertura spettano alla Provincia di Como, chiamata ad accertare le condizioni del versante, delle reti paramassi e della carreggiata prima di consentire nuovamente il transito dei veicoli.

Le autorità precisano che il fenomeno è stato causato dall’ondata di maltempo che ha interessato l’area nelle scorse ore. La caduta massi viene infatti definita un evento non prevedibile e non è in alcun modo collegata alle conseguenze dell’incendio che nei mesi scorsi aveva interessato il versante del Moregallo, tema che aveva suscitato preoccupazione tra residenti e automobilisti.

Intanto le operazioni dei Vigili del fuoco proseguono nelle diverse province lombarde per completare la messa in sicurezza delle aree interessate e rispondere alle richieste ancora aperte.

Anche le previsioni meteorologiche invitano alla prudenza. Secondo Manuel Mazzoleni di 3BMeteo, una prima perturbazione atlantica continuerà a interessare le regioni settentrionali fino al pomeriggio di oggi, mantenendo la possibilità di rovesci e temporali localmente intensi. Un secondo peggioramento è atteso tra la fine di giovedì e venerdì, con fenomeni che potrebbero risultare più marcati sul comparto alpino centrale e coinvolgere anche le aree prealpine.

Per il Lecchese e il Sondriese, territori caratterizzati da una forte componente montana, l’attenzione resta quindi alta sia per l’evoluzione del tempo sia per le possibili ripercussioni sulla viabilità. Chi deve raggiungere Bellagio da Lecco è invitato a verificare gli aggiornamenti sulla situazione della Sp 583 prima di mettersi in viaggio e a utilizzare eventuali percorsi alternativi fino a nuove comunicazioni sulla riapertura della strada.

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