Calici Valtellina fa il pieno: oltre 9mila degustazioni

Grande successo per la 29ª edizione dell’evento dedicato ai vini valtellinesi nella notte di San Lorenzo. Ventisette cantine e più di una dozzina di locali hanno animato dal centro storico di Sondrio fino a Castel Masegra

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Sondrio

Più di novemila degustazioni e tanta, tanta gente, soprattutto giovani, per le strade del centro di Sondrio. Il lunedì di agosto dedicato alle stelle cadenti si è trasformato ancora una volta in un’occasione di festa in città superando le più rosee aspettative e smentendo con i fatti la paura che la canicola che avvolge il capoluogo da settimane potesse scoraggiare i più.

Ha registrato una grande partecipazione Calici Valtellina 2026, l’evento dedicato ai vini del territorio, nella suggestiva cornice della notte di San Lorenzo. Con un format consolidato nei basilari, seppur in continua evoluzione, la serata si è confermata tra gli appuntamenti più attesi dell’estate valtellinese. La possibilità di conoscere il patrimonio vitivinicolo della Valle direttamente sul posto, in una città circondata dai vigneti, e con il racconto dei protagonisti continua a fare da attrattore per una manifestazione giunta quest’anno alla sua ventinovesima edizione.

Dall’anno scorso l’evento è tornato alle origini con il classico tour calice alla mano che piace tanto al pubblico. Insieme ai vini i numerosi partecipanti hanno avuto anche la possibilità di degustare i sapori dei prodotti enogastronomici locali grazie a bar, ristoranti e anche negozi – come la formaggeria Tognolina – che hanno aderito alla manifestazione lungo il percorso che da Palazzo Martinengo, passando per vicoli, piazze e scorci tra i più caratteristici del centro storico portava a Castel Masegra, per l’assaggio degli Sforzati.

Più di una dozzina i locali, sono state ventisette le cantine che hanno scelto di esserci raccontando le storie e il carattere del Nebbiolo delle Alpi, simbolo indiscusso della viticoltura valtellinese.

«Calici Valtellina è uno degli appuntamenti più importanti per il nostro territorio. Attraverso l’incontro diretto con i produttori vogliamo offrire un’esperienza autentica, che racconti il lavoro e i valori che si celano dietro ogni bottiglia - commenta Mamete Prevostini, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina presente in piazza Cavour a mescere -. È una preziosa opportunità anche per far scoprire alle nuove generazioni come il nostro vino sia espressione di cultura e identità. Riuscire a trasmettere la storia della nostra valle e l’impegno quotidiano di chi porta avanti questa viticoltura rappresenta la sfida più importante per le nostre aziende».

E se alla vigilia il Consorzio si era posto come obiettivo quello di avvicinare i giovani al mondo del vino che è cultura e socialità insieme, la sfida si può dire vinta. Era molto giovane il pubblico che ha riempito le strade fermandosi ai banchi di degustazione, segno di una curiosità che c’è e deve solo essere stimolata nel modo giusto.

L’itinerario ha proposto sette degustazioni, accompagnando i partecipanti in un viaggio attraverso le principali denominazioni del territorio: dal Rosso di Valtellina Doc, alle diverse espressioni della Valtellina Superiore Docg, fino allo Sforzato di Valtellina Docg, protagonista della tappa conclusiva ospitata a Castel Masegra. Proprio nei cortili esterno ed interno dell’antico maniero l’Onav di Sondrio ha curato la mescita del vino raccontandone le caratteristiche.

«L’edizione 2026 riafferma il crescente interesse verso la Valtellina e la sua produzione enologica – commentano dal Consorzio - dimostrando come Calici Valtellina sia molto più di una semplice degustazione. L’evento rappresenta infatti un’occasione per entrare in contatto con questa viticoltura unica, fatta di terrazzamenti, lavoro manuale, tradizione e passione, valorizzando il legame profondo tra il vino e il paesaggio che lo genera».

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