Cultura e Spettacoli / Lecco città
Martedì 07 Luglio 2026
«Lecco Film Fest, quest’anno il salto di qualità»
Il festival Si chiude la quattro giorni con sedici proiezioni, incontri sold out e il Premio Lab ai giovani registi. Per il gran finale il regista Stéphan Brizé al Teatro Sociale. Don Milani: «Stiamo acquisendo rilevanza nazionale»
Lettura 2 min.Lecco
Si è conclusa domenica sera, al Teatro della Società, la settima edizione del Lecco Film Fest, la manifestazione dedicata al cinema che dal 2 al 5 luglio ha proposto sedici proiezioni, incontri con autori e professionisti del settore e momenti di approfondimento, richiamando in città un pubblico numeroso.
Protagonista indiscusso dell’evento e, in particolare, della cerimonia di chiusura, è stato Stéphan Brizé: nel corso dell’ultima serata, il regista francese ha ricevuto una targa dalle mani del sindaco Filippo Boscagli e, successivamente, è stato proiettato il suo film del 2021 “Un altro mondo”, che chiude la “Trilogia del Lavoro” e che tratta la spietatezza nel mondo del lavoro; l’opera racconta infatti di un manager francese costretto a licenziare alcuni dipendenti della sua fabbrica, al fine di aumentare i profitti degli investitori americani.
Le rappresentazioni
Brizé ha parlato della sua creazione davanti al gremito Teatro della Società di Lecco: «Non è mia intenzione denigrare l’impresa ed esaltare i lavoratori: mi pongo in una posizione intermedia, senza ideologismi. Ciò che voglio denunciare sono quei luoghi del mondo disfunzionali, dove avvengono tragedie. Provo perciò a portare sullo schermo -ha concluso il regista francese- un sistema malato e complesso che mette a nudo le nostre fragilità».
Brizé ha dialogato con il critico cinematografico Federico Pontiggia, che, infine, ha tirato le somme della discussione: «La riflessione che il film ci porta a fare è molto potente: la dignità umana non deve avere un prezzo».
Prima della proiezione sono stati premiati i vincitori del ’Premio Lab’ legati al progetto ’Nuovi talenti LAB’, un percorso formativo parallelo al Lecco Film Fest, rivolto a registi esordienti under 35, con lo scopo di supportarli nella realizzazione di un lungometraggio originale o un documentario.
I vincitori dell’edizione 2026 sono stati Sara Camandella (Roma), Letizia Zatti (Bergamo), Gaia Merolla e Giorgia Ciraolo (Napoli), Soroor Mehdibeigi (Roma), Cristian Patané (Avola), Andrea Pomarico e Daniele Pellecchia (Roma): i giovani registi sono stati premiati con un attestato.
Le presenze
«Far crescere i giovani e coltivare nuovi talenti è una nostra missione» ha spiegato Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e Direttore artistico del festival: «in generale quella di quest’anno è stata l’edizione in cui abbiamo fatto il salto di qualità sotto ogni aspetto: sono aumentati gli spettatori, e sono cresciuti il numero di proiezioni (ben 16 in 4 giorni), i luoghi della manifestazione e gli incontri con le persone».
Continua:«Ciò che però ci rende più orgogliosi è la risposta da parte del pubblico: ogni proposta è andata esaurita dalla cerimonia di apertura fino a quella di chiusura al Teatro della Società. Il Lecco Film Fest sta diventando un evento di rilevanza nazionale, con le persone che arrivano da ogni parte d’Italia anche grazie alla risonanza mediatica”.
«Il festival -ha concluso Milani- è una straordinaria vetrina per far conoscere la città agli ospiti, che stanno a stretto contatto con gli appassionati di cinema e possono, al contempo, visitare Lecco e dintorni.Il mio ultimo ringraziamento va a Brizé, un regista di fama internazionale che è stato qui per 4 giorni e ha dato lustro alla manifestazione e alla città».
Con la cerimonia di chiusura si conclude quindi l’edizione 2026 del Lecco Film Fest. Gli organizzatori hanno tracciato un bilancio positivo della manifestazione, sottolineando l’aumento delle presenze, il successo degli appuntamenti in programma e la crescente rilevanza nazionale dell’evento, già proiettato verso la prossima edizione.
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