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Domenica 08 Novembre 2026
Lecco, Harris al premio Manzoni: «Conoscere la storia per comprendere l’oggi»
Lo scrittore inglese ha ricevuto il riconoscimento alla carriera: «Trent’anni fa sono stato a Pompei, mi ha colpito molto»
Lettura 1 min.Lo scrittore inglese Robert Harris ha ricevuto ieri sera nell’auditorium della camera di Commercio di Lecco il Premio Letterario Internazionale Manzoni alla carriera.
Il prestigioso riconoscimento gli è stato consegnato «per aver narrato la Storia in tantissime trame e con raffinata scrittura, per svelare ora il nascosto ora il “possibile altro”», come recita la motivazione stilata dalla giuria del premio.
Il grande scrittore è stato intervistato da Ermanno Paccagnini, presidente della giuria, e da Stefano Motta, insieme alla traduttrice Chiara Serafin.
L’intervista
« Ho sempre nutrito interesse forte per la storia. - ha spiegato lo scrittore - Viviamo l’epoca d ‘oro della storia perché per comprendere il presente è fondamentale conoscere la storia stessa».
Harris ha poi raccontato della sua passione per l’antica Roma a cui ha dedicato numerosi romanzi: «Mi ero recato a Pompei trent’anni fa e sono rimasto molto colpito. Ho cominciato a scriverne e mi sono poi concentrato sulla Repubblica romana. Progetto lungo che mi ha rubato dieci anni. Ma lo ritengo importante per comprendere anche la politica del giorno d’oggi».
E poi la scelta dei personaggi: «Prendiamo un mio romanzo come Agrippa - ha detto - racconta un personaggio di cui poco si sa per cui un romanziere va a nozze. È un personaggio che ho imparato ad amare. Ho scritto il romanzo con la soddisfazione di sapere che nessuno storico avrebbe potuto farlo. Dirò di più l’ho scritto con un busto di Agrippa sulla scrivania e ogni tanto gli parlavo. È stato molto divertente».
Il dialogo con lo scrittore è stato preceduto dalla proiezione di un video di presentazione curato da Mattia Conti, membro della giuria. Robert Harris è nato a Nottingham nel 1957.
È stato giornalista alla Bbc e uno dei più noti commentatori dell’”Observer” e del “Sunday Times”. È diventato famoso in tutto il mondo nel 1992 con il romanzo ucronico “Fatherland”, da cui è stato tratto l’omonimo film nel 1994. A questo romanzo hanno fatto seguito numerose altre opere tra cui: “Enigma” (1996), “Pompei” (2003), la trilogia sull’antica Roma “Imperium” (2006), “Conspirata“ (2010) e “Dictator” (2015), “Il Ghostwriter” (2007), “L’ufficiale e la spia”, “Conclave” (2016), da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Edward Berger con Ralph Fiennes.
Il premio è organizzato dall’Associazione 50&Più in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco con il contributo di Acinque e della Camera di Commercio di Como-Lecco.
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