( foto di Roby Trab)
In occasione delle Giornate europee del patrimonio, Bormio propone un percorso di 1,8 chilometri attraverso tredici luoghi simbolo della storia e delle tradizioni del borgo, dalla Piazza del Kuerc al quartiere Combo.
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In occasione delle giornate europee del patrimonio, che si celebrano sabato e domenica, Bormio apre le porte dei suoi tesori nascosti tra affreschi medievali, chiese barocche, edifici che raccontano il passato nobile della cittadina insieme a tradizioni rimaste vive nel tempo.
Per questo fine settimana la proposta consiste in una passeggiata nella storia del borgo unitamente a due appuntamenti per scoprire un patrimonio culturale spesso sconosciuto anche ai più vicini. Il modo migliore per scoprire Bormio è attraversarla a piedi, seguendo il percorso che conduce dal cuore istituzionale della città – la Piazza del Kuerc, dove per secoli si amministrava la giustizia – fino al reparto Combo, il quartiere più rurale e popolare del borgo, dove le antiche case contadine, gli affreschi quattrocenteschi e la leggenda del fantasma di Gaudenzio raccontano una Bormio diversa e a tratti misteriosa, lontana dalla semplice immagine da cartolina invernale. Complessivamente 1,8 km di tracciato per una durata di circa due ore sostando ed ammirando ben tredici tappe di storia e tradizioni locali: il mulino Salacrist di epoca medievale, la chiesa di Santo Spirito con il suo ciclo di affreschi quattro-cinquecenteschi, la Torre Alberti - che nel Quattrocento ospitò Bianca Maria Sforza e Ludovico il Moro- , le cantine Braulio dove invecchia l’amaro nato nel 1875, la chiesa di Sant’Ignazio con la spettacolare cupola dipinta in trompe-l’œil, il Palazzo De Simoni, oggi sede del museo civico, con il suo giardino del tempo, la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio e il Cristo Pantocratore di Via Valenti, affresco del 1393 attribuito a un maestro lombardo.
Oltre il Ponte di Combo – costruito direttamente sulla roccia e per secoli uno dei principali accessi al paese – il percorso entra nell’omonimo “reparto” o quartiere, dove si incontrano, a conclusione, la Casa-Forte di Via Marconi, la Chiesa della Madonna del Sassello e, infine, quella del Santo Crocefisso, con i suoi affreschi medievali e il celebre Crocifisso ligneo cui la tradizione attribuisce poteri taumaturgici. La passeggiata è liberamente fruibile attraverso il percorso consultabile su Valtellina Outdoor.
Ma c’è di più. Fino al 28 ottobre, nella saletta Lottie del museo civico di Bormio, è possibile visitare la mostra “La mia Wunderkammer” in memoria di Roberto Togni, figura legata alla vita culturale del comprensorio. La mostra è visitabile, negli orari di apertura del museo civico, ospitato nel settecentesco Palazzo De Simoni con il suo percorso di ventisette stanze e una collezione di oltre 4.000 oggetti tra arte e tradizione locale. Sabato l’apertura è dalle 15.30 alle 18.30, mentre domenica dalle 10.30 alle 12.30. Domani pomeriggio inoltre, dalle 17.30 alle 18.30, visita guidata alla scoperta della chiesa della Santissima Trinità di Teregua, in Valfurva, tempo di culto difficilmente visitabile autonomamente. L’evento, organizzato da Proloco Valfurva, darà la possibilità di ammirare il ciclo di affreschi del 1546 del pittore bresciano Vincenzo de Barberis conservati nella zona dell’abside della chiesa.
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