Otello, al Teatro Sociale l’esordio di Pasotti

Sondrio L’attore e regista, sul palco con Giacomo Giorgio, mercoledì porta in scena l’opera iconica di Shakespeare

Sondrio

Esordio assoluto al Teatro Sociale di Sondrio per il famoso attore, qui anche regista, Giorgio Pasotti, che mercoledì metterà in scena l’Otello di Shakespeare, dando il volto a Iago. Con lui, Giacomo Giorgio, reso famoso dalla serie televisiva “Mare fuori”.

“E tu...come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita... e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona! ... Ah...morta! morta! morta! ...” e poi “Otello fu”.

La storia

Qui finisce la storia di Desdemona e Otello, lei lo aveva sposato per amore, contro i cliché dell’epoca, lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse. La drammaturgia di Dacia Maraini muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno, l’illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità. Lui, Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso, forse lei era troppo, troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Lui la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni.

L’urgenza

Ed è qui l’urgenza dello spettacolo, Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. «Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita - dice Pasotti -. L’Otello è tragicamente attuale». Il testo si muove lungo il filo della violenza cieca, quella che si accende senza ragione, che cresce per insicurezza, per possesso, per stupidità. Un’interpretazione moderna e necessaria che mette in luce l’attualità delle tematiche di Shakespeare: l’identità, il potere maschile, la manipolazione, la libertà femminile. Nel ruolo di Otello, Giacomo Giorgio, giovane e talentuoso attore amatissimo dal pubblico per la serie Mare Fuori, offre una prova intensa e carismatica. Una nuova produzione che porta sul palco un classico senza tempo, per raccontare ancora una volta quanto può essere fragile e potente l’animo umano.

Acquisto del biglietto on line su www.visitasondrio.it oppure rivolgendosi al Mvsa, aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17,30, e al Cast, a castello Masegra negli stessi orari.

Questi i costi per lo spettacolo di Gnocchi: platea I (fila dalla A alla L) 42 euro, platea II (fila dalla M alla U) 38 euro, galleria I (fila dalla D alla H) 35 euro, galleria II (fila dalla I alla N) 35 euro, posti in galleria a scarsa visibilità 22 euro, posti in galleria a visibilità nulla 12 euro, 4 posti carrozzina disabili omaggio. Lo spettacolo ha inizio alle 20,45.

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