Cultura e Spettacoli / Lecco città
Venerdì 29 Maggio 2026
Scultura contemporanea in Basilica a Lecco per i 30 anni di Acmt
Domenica 31 maggio, al termine della Messa delle 10, si inaugura nella Cappella di San Carlo una nuova opera di Nicola Villa. L’installazione si inserisce nella “mostra diffusa” curata da Michele Tavola per i trent’anni di Acmt odv.
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Scultura contemporanea che entra in chiesa e dialoga con la fede. Succede a Lecco, nella Basilica di San Nicolò, dove domenica 31 maggio, al termine della Messa delle 10, verrà inaugurata nella Cappella di San Carlo una nuova opera di Nicola Villa. Un appuntamento aperto a tutti: la stampa e la cittadinanza sono invitate.
L’intervento si inserisce nel percorso della grande “mostra diffusa” pensata per i 30 anni di Acmt Odv, l’associazione lecchese che da tre decenni si occupa della cura dei malati in trattamento palliativo. La regia è quella del curatore Michele Tavola. Fondamentale la collaborazione con la Comunità Pastorale di Lecco Centro e con il prevosto monsignor Bortolo Uberti. Per Villa è la seconda installazione legata al progetto, dopo quella già accolta all’Hospice Resegone dell’ospedale Manzoni.
La mostra “Nicola Villa – Traiettorie di Attimi – 30 anni di Acmt Odv”, realizzata con il Comune di Lecco e il Simul, attraversa la città e i suoi luoghi simbolo: Palazzo delle Paure, l’Hospice Resegone, i Musei di Palazzo Belgiojoso, la Torre Viscontea, fino a piazza XX Settembre. L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 26 giugno alle 18 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure.
Da oltre vent’anni Nicola Villa lavora sul tema del sacro, cercando forme capaci di parlare al presente. Nella Cappella di San Carlo l’artista ha costruito un’installazione che si innesta nello spazio e nei suoi significati religiosi. Frammenti di crocifissi dolenti e teste di San Giovanni Battista decollato, realizzati con materiali e tecniche diverse, si moltiplicano e invadono i volumi della cappella, richiamando modelli scultorei antichi. La luce non è solo cornice, ma parte integrante dell’opera.
I lembi dei corpi martoriati di Cristo e del Battista evocano alcune delle pagine più drammatiche dei Vangeli. È una sacra rappresentazione che parla di passione e morte, ma anche di resurrezione. Tra quelle membra, infatti, spunta una pianta: segno di vita che rinasce. Un messaggio di speranza che, da Lecco, unisce arte contemporanea, fede e cura.
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