Economia / Sondrio e cintura
Giovedì 15 Gennaio 2026
A Tirano il commercio resiste grazie al turismo e al trenino
Mentre in provincia molte attività chiudono, a Tirano aprono nuovi negozi e si allargano quelli esistenti. Un trend positivo grazie ai flussi turistici.
Tirano
In una provincia dove il commercio fa fatica - dal 2020 al 2024 hanno chiuso circa 140 attività commerciali in provincia, 81 delle quali solo a Sondrio -, Tirano sembra un’isola felice. Grazie al turismo che sostiene in maniera marcata l’economia cittadina, grazie al trenino rosso del Bernina, il primo motivo per cui migliaia di persone ogni anno decidono di andare a Tirano e, magari, fermarsi qualche giorno. Ma anche grazie all’evento olimpico. Così, mentre in centro Sondrio le saracinesche che si abbassano fanno rumore, a Tirano le saracinesche, invece, si alzano o si rialzano. Ai Portici, in viale Italia, apriranno due nuove attività - un’estetica e un negozio che ripara telefoni -, in centro storico, vicino al giornalaio di via XX Settembre, il negozio che era sfitto riaprirà. In piazza Marinoni, in galleria Perego, si è allargato il bar Lucignolo, mentre dalla parte opposta della galleria, dove durante le vacanze di Natale si è tenuta la rassegna «La città delle bambine e dei bambini», aprirà la gelateria White lady di Sondrio un punto vendita tiranese.
«C’è parecchio movimento e il sentore che percepiamo in città è positivo – commenta Luca Scaramuzzi, referente di Tirano dell’Unione del commercio e del turismo -. Il momento economico in Italia lo conosciamo tutti, ma a Tirano siamo fortunati perché ci sono il turismo e il trenino; quest’ultimo è un indotto importante per tante attività e privati in città che lavorano grazie a questo». Restano, è risaputo ormai, i problemi atavici che il settore vive a livello nazionale soprattutto legati alla ricerca del personale.
Ma alla nomea del trenino, quest’anno, si è aggiunta anche l’eco delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Anzi, Scaramuzzi lo chiama un vero e proprio rimbombo. «Si sente il rimbombo delle Olimpiadi a Tirano – prosegue il referente dei commercianti abduani -. La gente è entusiasta e noto un’affluenza turistica continua non solo nei week end, ma anche durante la settimana. E, oltre ai turisti, ci sono anche i valtellinesi della Bassa Valle o persone che dal lago di Como vengono a fare un giro a Tirano per vedere cosa sta succedendo». Insomma, c’è curiosità. E la città, abituata ad accogliere fiumane di stranieri da 155 Paesi di tutto il mondo che arrivano per la Ferrovia retica, è pronta ad ospitare anche loro. Caffetterie, gelaterie, bar, ristoranti, pizzerie e pizzerie al taglio, hamburgherie, bistrot abbondano sia nella zona di piazza Delle stazioni, sia nel centro storico, sia a Madonna di Tirano.
Dando uno sguardo al periodo natalizio, Scaramuzzi ha notato un cambio di tendenza invece: «Negli ultimi anni verso fra dicembre e gennaio c’erano tanti stranieri; quest’anno gli italiani sono tornati durante le vacanze fino all’Epifania. Ora, invece, la percentuale è tornata a bilanciarsi, direi». Cosa comprano? «Cose utili – risponde Scaramuzzi -. Il turista rimane attratto dal made in Italy e poi, se vuole andare in montagna o sulle piste, acquista uno scarponcino, un pile, berretta o guanti». Oggi a prezzi scontati: «I saldi stanno andando bene, in linea con gli altri anni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA