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Lunedì 31 Agosto 2026
Annalisa Caron è la nuova segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco
La neoeletta punta su salari, produttività e gestione dell’intelligenza artificiale. Serve una governance per tutelare i lavoratori.
Lettura 1 min.Lecco
Un cambio al vertice che guarda al futuro senza interrompere il percorso intrapreso negli ultimi anni. È Annalisa Caron la nuova segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco, eletta dal Consiglio generale riunito a Concorezzo. Al suo fianco, nella squadra di segreteria, è stato confermato Roberto Frigerio.
Classe 1974, residente a Cesano Maderno e laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche, Caron raccoglie il testimone di Mirco Scaccabarozzi, che lascia la guida dell’organizzazione dopo aver raggiunto il traguardo della pensione. Per la nuova segretaria generale si tratta dell’approdo naturale di un percorso iniziato oltre vent’anni fa all’interno della Cisl: dai primi incarichi al Caf nel 2004 fino all’ingresso stabile nella struttura territoriale, passando per la presidenza di Anolf Brianza e l’approdo in segreteria nel 2020 con le deleghe a Organizzazione e Amministrazione.
Nel suo saluto di commiato, Scaccabarozzi ha espresso piena fiducia nella sua successione, sottolineando come Caron sia «la più titolata a reggere il timone territoriale» e ribadendo la necessità di una presenza sindacale forte per contrastare l’individualismo e le crescenti disuguaglianze sociali.
Proprio la lotta alle fragilità sociali sarà uno dei cardini dell’azione della nuova segretaria generale. Caron ha indicato tre priorità imprescindibili: lavoro, sanità e casa. «Senza interventi adeguati su tre pilastri fondamentali come lavoro, sanità e casa, le tensioni sociali e le diseguaglianze sono destinate a crescere, e con esse la povertà», ha evidenziato.
La neoeletta guarda inoltre con attenzione alla necessità di rilanciare la produttività del Paese, sostenendo i salari attraverso il rinnovo dei contratti e una più equa distribuzione della ricchezza prodotta. «Per far fronte alla produttività stagnante degli ultimi vent’anni servono scelte importanti se non decisive. Nell’immobilismo si perde e si decresce», ha affermato, aggiungendo che «i salari vanno sostenuti: i contratti devono essere rinnovati e la ricchezza prodotta deve essere distribuita per rimettere in funzione l’ascensore sociale».
Tra le sfide più rilevanti del prossimo futuro spicca anche la rivoluzione tecnologica. L’intelligenza artificiale e la crescente concentrazione di conoscenze e risorse nelle mani delle grandi aziende digitali pongono interrogativi che, per la nuova segretaria, richiedono regole e visione. «Serve una governance che, ponendo dei limiti, ne guidi l’utilizzo favorendo lo sviluppo umano, tutelando le lavoratrici e i lavoratori, difendendo il pluralismo e la democrazia», ha sottolineato, indicando nella formazione uno strumento fondamentale per ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze professionali.
Ampio spazio anche ai temi demografici. Dall’invecchiamento della popolazione all’emergenza giovanile, passando per il fenomeno dei Neet e l’emigrazione dei giovani in cerca di opportunità, Caron invoca politiche strutturali e di lungo periodo. In quest’ottica, l’immigrazione può rappresentare una risorsa preziosa: «L’immigrazione è un’opportunità e come tale deve essere gestita, con lungimiranza, con i giusti investimenti, le giuste regole e i necessari servizi di supporto».
«Il sindacato deve tornare a essere forza di cambiamento e rigenerazione», ha concluso la nuova segretaria generale, indicando come obiettivo quello di rafforzare il rapporto con lavoratori e cittadini in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali.
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