Economia / Sondrio e cintura
Venerdì 04 Settembre 2026
Bollette dell’energia, a Sondrio stimato un aumento di quasi il 40%
Le stime di Facile.it mostrano una pressione sui mercati all’ingrosso. Il PUN e il PSV potrebbero subire forti rialzi.
Lettura 2 min.Sondrio
Il peso del fisco, i rincari dei carburanti legati alla situazione internazionale e un costo della vita che continua a mettere sotto pressione i bilanci. Nell’autunno delle famiglie valtellinesi rischia di aggiungersi anche il nuovo rialzo della spesa energetica.
Le previsioni per i prossimi mesi non sono incoraggianti. Tra settembre e dicembre, in provincia di Sondrio, luce e gas potrebbero arrivare a costare complessivamente 1.204 euro, con un aumento del 39,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un incremento che, se confermato, porterebbe Sondrio al secondo posto tra le province lombarde per spesa energetica nel periodo considerato, alle spalle di Como, dove la stima arriva a 1.298 euro, con un +39,5 per cento.
È uno scenario da verificare, si tratta intanto di proiezioni e non di aumenti già trasferiti sulle bollette, ma la stima fatta da Facile.it sui prezzi forward elaborati da EEX fotografa bene le preoccupazioni con cui famiglie e imprese guardano ai mesi che arrivano. Dopo una stagione segnata dal caro vita - +30% il carrello in cinque anni - e dalle tensioni sui prezzi dei carburanti, l’energia torna infatti a rappresentare una delle principali incognite per i bilanci.
A preoccupare sono soprattutto le prospettive dei mercati all’ingrosso. Secondo l’analisi nei prossimi quattro mesi il PUN, il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’elettricità, potrebbe risultare più alto del 65% rispetto al 2025. Ancora più netta la previsione sul gas: per il PSV, l’indice di riferimento per il costo del gas, l’incremento arriva al 113%.
Numeri che non significano, automaticamente, un aumento delle bollette nella stessa misura poiché il prezzo finale dipende da diverse componenti e dalle condizioni della singola offerta. Ma indicativi di una pressione sui mercati che potrebbe riflettersi anche sui consumatori.
Per Sondrio il quadro è particolarmente significativo. La provincia si trova infatti in una posizione alta sia per la spesa complessiva prevista sia per la variazione rispetto allo scorso anno che è del +39,2%.
Il confronto con il resto della Lombardia conferma comunque che non si tratta di una situazione isolata. Dopo Como e Sondrio, le stime indicano 1.161 euro per Varese, 1.150 per Mantova, 1.140 per Monza e Brianza e 1.125 per Brescia. Più in basso Lecco con 1.098 euro e Bergamo, con 1.079 euro, mentre Milano chiude la graduatoria con 927 euro. Anche nel capoluogo lombardo, però, l’aumento previsto è del 37,1%.
La differenza tra i territori riguarda quindi soprattutto il livello della spesa, mentre la fiammata dei prezzi sarebbe generalizzata. In tutte le province lombarde considerate l’incremento stimato supera infatti il 37 per cento.
Le bollette arrivano in una fase in cui il bilancio domestico deve già fare i conti con prezzi più alti e con una maggiore incertezza legata alla situazione internazionale. Una sommatoria che rende particolarmente delicato e preoccupante lo scenario dei prossimi mesi.
Molto dipenderà da come evolveranno i mercati energetici e da quanto delle attuali quotazioni all’ingrosso finirà per arrivare alle utenze. Nel frattempo, l’indicazione degli esperti di Facile.it è quella di non aspettare gli eventuali rincari per verificare le condizioni della propria fornitura, confrontando le offerte disponibili e valutando anche la possibilità di un prezzo fisso, che può offrire maggiore protezione dalle oscillazioni del mercato.
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