Bper approva bilancio e dividendo: 0,56 euro per azione

Approvato il bilancio 2025 di Bper con un utile netto di quasi un miliardo e mezzo di euro. Autorizzate anche operazioni su azioni proprie per supportare piani di remunerazione.

Sondrio

Un utile netto pari a 1.464.744.643,29 euro e un dividendo unitario di 0,56 euro per azione, che si aggiunge all’acconto erogato a novembre.

L’assemblea degli azionisti di Bper, la prima dopo l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio nell’istituto di Modena, ha approvato il bilancio 2025 e la distribuzione del dividendo unitario in contanti per ciascuna delle 2.086.184.466 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale, per un ammontare massimo complessivo, inclusivo dell’acconto e del saldo, pari a 1.364.695.665,56 euro.

Nel dettaglio, il saldo dividendo - pari a 1.168.263.300,96 euro - sarà messo in pagamento a partire da mercoledì 20 maggio, con stacco della cedola fissato per lunedì 18 maggio e record date martedì 19 maggio.

I numeri usciti dall’assemblea confermano la solidità del gruppo e la capacità di generare valore anche nella fase successiva all’integrazione.

Un passaggio centrale dell’assemblea è stato proprio l’esame della posizione della ex Banca Popolare di Sondrio, incorporata in Bper con efficacia da lunedì 20 aprile. È stato approvato anche il bilancio 2025 dell’istituto valtellinese, con una destinazione dell’utile che privilegia il rafforzamento patrimoniale: 21,6 milioni di euro sono stati assegnati a riserva indisponibile, mentre oltre 578 milioni confluiscono nella riserva straordinaria.

Sul fronte della governance e dei controlli, via libera all’adeguamento dei compensi per le società di revisione: Deloitte & Touche per il ciclo 2017-2025 e Kpmg per il periodo 2026-2034. Approvate anche le politiche di remunerazione 2026 del gruppo, insieme alla relazione sui compensi e ai sistemi incentivanti.

Tra questi, il piano Mbo 2026 e le modifiche al piano di incentivazione di lungo termine 2025-2027, entrambi basati su strumenti finanziari e orientati ad allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti. Una strategia che punta a consolidare performance sostenibili nel medio-lungo periodo.

L’assemblea ha inoltre autorizzato operazioni su azioni proprie con un doppio scopo: da un lato sostenere i piani di remunerazione, dall’altro rafforzare la flessibilità strategica del gruppo. In particolare, è stato dato il via libera all’acquisto fino a 3 milioni di azioni (circa lo 0,15% del capitale) per un controvalore massimo di 30 milioni di euro.

Più rilevante l’autorizzazione, subordinata al via libera delle autorità di vigilanza, per un programma fino al 3% del capitale e un massimo di 750 milioni di euro. L’obiettivo è migliorare indicatori chiave come utile per azione e ritorno sul capitale, sostenere la remunerazione degli azionisti e dotarsi di strumenti utili per eventuali operazioni straordinarie future.

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