Giovani imprenditori, Lecco vuole diventare un “magnete” per trattenere talenti e competenze
A Villa Monastero a Varenna l’assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio. Al centro il tema dell’attrattività del territorio, tra startup, competenze, accesso al credito, casa e venture capital
Lettura 2 min.Varenna
“Magneti” è il titolo dei lavori dell’assemblea annuale del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio che si è svolta oggi pomeriggio a Villa Monastero a Varenna. Un titolo che tiene insieme più elementi, analizzati e raccontati da più punti di vista nel corso dell’assemblea, legandoli fra loro per stabilire di cosa necessiti il territorio per agire, appunto, come un magnete che attragga e soprattutto trattenga competenze determinando sviluppo e nuova ricchezza.
Dopo i saluti istituzionali della presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hoffmann, e del sindaco di Varenna, Mauro Manzoni, il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari, in apertura dei lavori ha portato l’esempio di Lake ComoVenture Lab, il progetto di Confindustria Lecco e Sondrio in partnership con il polo lecchese del Politecnico e con il supporto della Camera di Commercio di Como Lecco per creare un ecosistema per le startup deeptech nei settori Meccatronica e MedTech. Un progetto, dunque, ha detto fra l’altro Campanari, con un’originalità “che punta su meccatronica e medtech facendo da regista sui progetti in arrivo, indirizzandoli nel giusto ambiente di crescita”, con l’ambizione di far sì “che chi in Italia ha progetti in tal senso venga a svilupparli a Lecco” trovando a disposizione il Politecnico, Confindustria e imprese “che fungano da laboratorio esterno, da validatori di prodotto e, perché no?, futuri clienti. Possiamo unire un ecosistema solido – ha detto Campanari - con magneti che si attraggano nel modo giusto e non si respingano”.
“L’attrattività deriva dapprima da una profonda consapevolezza dei propri punti di forza e da ciò che possiamo migliorare”, ha detto Alessandro Goretti (presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio), che ha coordinato la tavola rotonda con interventi di Stefano Rossi (presidente del Comitato Gi Confindustria Lombardia) e Mauro Baietti (presidente Ggi Confindustria Como). Rossi ha portato l’esperienza di Linkers, il podcast nato lo scorso marzo in Confindustria Lombardia come uno degli strumenti per favorire l’attrattività, ha detto Rossi, anche raccontando casi concreti e facendo conoscere storie di successo con passaggi generazionali virtuosi: “esperienze – ha detto Rossi - che abbiamo raccontato a circa 600 giovani imprenditori per lanciare un messaggio: tocca a noi prendere un po’ più le redini per guidare la crescita delle nostre aziende”. Rossi ha anche annunciato il lancio, il 2 ottobre, del primo progetto di Confindustria Lombardia con 8 partner finanziari, per portare cultura finanziaria” anche ai giovani imprenditori lontani dal tema, “che è invece una componente fondamentale delle nostre aziende. Inoltre porteremo un progetto formativo in un mercato sempre più competitivo”.
“Abbiamo a disposizione tecnologia, organizzazione, spunti – ha detto Baietti -, ma ad essere fondamentali sono le competenze. Il futuro delle nostre aziende dipende da quanto siamo attrattivi per le nuove generazioni. Solo noi giovani imprenditori possiamo parlare ad altri giovani, per trasmettere un’attrazione di valore: dobbiamo attrarre giovani lavoratori che sposino il nostro modo di fare impresa”.
Trasversali gli elementi di attrattività presentati da Maria Anghileri, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria nazionale, dalle difficoltà di accesso al credito per le startup all’importanza di un piano casa per agevolare e trattenere i giovani sui territori, dal tema fiscale alla necessità di “implementare, in Italia, il sistema del venture capital”. Fra l’altro Anghileri ha ricordato “Eu Inc.”, il “28° regime”, progetto europeo per dar vita a una forma societaria digitale per avviare un’impresa online in 48 ore e a un costo massimo di 100 euro. La versione definitiva della legge è attesa per fine anno.
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