Economia / Tirano e Alta valle
Sabato 23 Maggio 2026
Il bilancio di Bormio Terme: «Bene fatturato e conti»
Il bilancio approvato all’unanimità. Perdita di 207mila euro, ne era prevista una di 600mila Un fatturato di quasi 5,7 milioni che la colloca «tra le migliori aziende di tutto il territorio nazionale»
Lettura 2 min.Bormio
Un bilancio approvato all’unanimità, con una presenza di soci di quasi il 97% e una comune soddisfazione per il lavoro svolto da Bormio Terme in un anno, il 2025, caratterizzato dall’avvio dell’ampio intervento di riqualificazione previsto sulla struttura, per oltre 13 milioni di euro, periodo non di certo facile per i conti della società che, però, hanno chiuso con una perdita di gran lunga limitata rispetto al previsto.
Ieri mattina l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio di esercizio del 2025 che chiude con una perdita di 207.000 euro che, se paragonato agli utili conseguiti negli ultimi due esercizi, «potrebbe apparire a prima vista negativo ma, in realtà – ha evidenziato il presidente Naide Falcione – si può considerare un ottimo risultato soprattutto se rapportato a quanto era stato previsto dal Piano economico finanziario 2024-2043, approvato dai soci nell’assemblea del 2024 che, sull’esercizio 2025, prevedeva una perdita di oltre 600mila euro. Nei fatti, invece, la perdita è stata contenuta a 207mila euro e, quindi, a meno della metà rispetto alla previsione inserita a piano».
Due i motivi principali di questo segno meno: la riqualificazione straordinaria dell’area natatoria, chiusa al pubblico per l’esecuzione dei lavori dal 12 maggio al 25 ottobre dello scorso anno e l’importante danno elettrico subito nel tardo pomeriggio del 28 dicembre, quando un improvviso sovraccarico della rete elettrica provocò il danneggiamento di due dei tre trasformatori in uso presso la struttura.
A seguito di tale sinistro l’attività dell’area benessere è rimasta sospesa nelle giornate del 29, 30 e 31 dicembre. Due eventi significativi che, però, sono stati affrontati e in parte “arginati” grazie all’importante efficienza gestionale dell’intero staff e alla corretta strategia perseguita dalla società. L’assenza, per un periodo prolungato, di tre vasche di medio-ampie dimensioni ha imposto un dimezzamento delle capienze possibili e una temporanea revisione al ribasso delle tariffe di ingresso.
Nonostante ciò, il settore benessere ha registrato in generale dei volumi di ingresso di buon livello, segno di un corretto bilanciamento gestionale tra i lavori in corso e la fruizione dei restanti servizi da parte dell’utenza. «A distanza di poco più di cinque mesi dall’inizio lavori, l’operatività interna del core business societario è tornata a funzionare - questa la sottolineatura del Cda dove siedono, oltre a Falcione, Matteo Sambrizzi, Enrico Bellotti, Michela Andreola e Cherubino Carnazzola - mentre, in tutti gli ambiti esterni e non direttamente interessati dall’utenza (copertura, superfici esterne...) si è continuato a lavorare».
Relativamente al sinistro di fine anno, il danno materiale è stato stimato in circa 100mila euro, comprensivo dei costi di sostituzione e installazione delle apparecchiature, mentre il danno da lucro cessante (mancati incassi) è stato stimato in altrettanti 100mila euro.
E che la società goda di ottima salute lo dimostra anche il fatturato di quasi 5,7 milioni di euro, numeri che fanno di Bormio Terme Spa «una tra le principali aziende della Provincia di Sondrio e tra le migliori aziende termali di tutto il territorio nazionale. La società – hanno concluso dal Cda – è in grado di generare valore mantenendo la sua sostenibilità finanziaria. Un segno, questo, di indubbia funzionalità della governance e di una corretta e ponderata strategia di sviluppo».
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