Lecco, oltre 75mila anziani vivono soli: la Cisl rilancia la contrattazione sociale

La Fnp Cisl delle due province punta a rafforzare il confronto con i Comuni su welfare, sanità, trasporti e abitazioni. Caterina Valsecchi: «Vogliamo essere una vera comunità di cura, capace di intercettare i bisogni reali».

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Lecco

Oltre 75mila anziani che vivono soli, una popolazione sempre più longeva e un carico assistenziale che grava in larga parte sulle famiglie. Sono alcune delle sfide che attendono Monza e Brianza e il Lecchese e sulle quali la Fnp Cisl vuole rafforzare il proprio impegno, a partire dal confronto con le amministrazioni comunali. Il tema è stato al centro del Consiglio generale della Fnp Cisl Monza Brianza Lecco, riunito il 28 ottobre per discutere il ruolo della contrattazione sociale nelle politiche di welfare.

L’obiettivo è incidere sulle scelte degli enti locali prima che vengano assunte, portando ai tavoli istituzionali le esigenze di pensionati, anziani, persone fragili e famiglie. Un lavoro che, secondo il sindacato, diventa sempre più necessario di fronte ai cambiamenti demografici e alle differenze tra i grandi centri urbani, i Comuni della Brianza e le aree montane lecchesi, dove isolamento, difficoltà negli spostamenti e divario digitale possono accentuare le fragilità.

«La nostra azione non è un mero atto formale o rivendicativo – ha sottolineato Caterina Valsecchi, segretaria della Fnp Cisl Monza Brianza Lecco – ma l’esercizio di un ruolo di rappresentanza capace di incidere nei processi decisionali prima che le scelte vengano assunte». Il sindacato punta a valorizzare la propria presenza attraverso 35 sedi, recapiti territoriali, sportelli sociali e punti salute, con l’ambizione di diventare una «vera e propria comunità di cura».

Welfare, casa e servizi: l’Agenda della dignità

Al centro del confronto anche l’«Agenda della dignità», il percorso elaborato dalla Fnp Cisl per orientare le politiche pubbliche e le scelte di bilancio sulla base dei bisogni raccolti nei territori. La proposta mette insieme sostegno economico e fiscale, tariffe agevolate, aiuti per l’affitto, assistenza domiciliare, trasporti accessibili e servizi sociosanitari di prossimità. Tra le priorità anche il sostegno ai caregiver, la disabilità, la non autosufficienza e il contrasto alla solitudine.

«La qualità della vita non finisce quando si esce dal lavoro o si va in pensione», ha ricordato Anna Maria Foresi, segretaria nazionale della Fnp Cisl. La tutela, ha spiegato, deve considerare la persona nella sua interezza: non soltanto il lavoro, ma anche la casa, la mobilità, la salute, la cura dei familiari e le relazioni sociali.

«Solo così possiamo garantire libertà di scelta alle persone», ha aggiunto Foresi, indicando come obiettivo concreto la possibilità di continuare a vivere nella propria casa, conciliare lavoro e assistenza senza rinunciare alla propria vita e trovare nei territori servizi e opportunità adeguati.

Formazione e confronto con i Comuni

Per rafforzare la capacità negoziale, la Cisl Lombardia ha avviato un percorso di formazione degli operatori e di potenziamento degli strumenti informativi e digitali. «La contrattazione sociale per noi non è un semplice adempimento, ma un pilastro strategico per coniugare lavoro e welfare», ha spiegato Roberta Vaia, segretaria regionale della Cisl, sottolineando l’importanza di qualificare gli accordi e monitorarne i risultati.

Anche la categoria dei pensionati di Monza Brianza e Lecco ha investito sulla preparazione di figure in grado di confrontarsi con i Comuni, concludendo il percorso formativo «Il coraggio della negoziazione». Accanto alla formazione prosegue il lavoro delle «Antenne Sociali», pensate per individuare precocemente le situazioni di disagio e orientare le persone verso i servizi disponibili.

Ai lavori, presieduti da Giovanna Mantelli, segretaria della Fnp Cisl Lombardia, sono intervenuti anche Sergio Marcelli, segretario generale della Fnp Cisl Lombardia, Annalisa Caron, segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco, e i responsabili della contrattazione sociale nei Comuni delle due province, Mario Todeschini e Ambrogio Meroni, che hanno fatto il punto sui risultati raggiunti e sulle criticità emerse negli ultimi mesi.

La sfida indicata dal sindacato è trasformare il confronto con le amministrazioni in accordi capaci di tradursi in servizi accessibili e risposte concrete, con particolare attenzione alle persone anziane e alle famiglie che si fanno carico dell’assistenza.

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