Lecco: produzione in aumento, ma crescono le ore di cassa integrazione

Nei primi sei mesi le ore autorizzate dall’Inps sono salite del 23,6%. Le aspettative per il terzo trimestre restano prudenti.

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L’industria lecchese continua a crescere, ma affiorano segnali di prudenza. Nel secondo trimestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, la produzione delle imprese industriali è aumentata del 3,3%, gli ordini del 3,1% e il fatturato dell’1,4%, mentre la variazione dell’occupazione torna positiva (+0,2%). Rispetto alla precedente rilevazione, accelera la crescita tendenziale di produzione e ordini, mentre rallenta quella del fatturato. Lo rileva l’analisi della Camera di Commercio di Como-Lecco dell’11 settembre, basata sull’indagine di Unioncamere Lombardia su 64 aziende industriali lecchesi. Nel confronto regionale Lecco fa meglio per produzione e occupazione, mentre registra incrementi più contenuti per ordini e fatturato. Più dinamica la componente estera, con una crescita di ordini e fatturato superiore alla media lombarda.

Un segnale di difficoltà arriva dai dati provinciali sulla cassa integrazione. Nei primi sei mesi del 2026 le ore autorizzate dall’Inps a Lecco, che non coincidono necessariamente con quelle effettivamente utilizzate, sono salite del 23,6%, da quasi 2,3 a circa 2,8 milioni, mentre in Lombardia sono calate del 14,4% e in Italia del 18,7%. Ad aumentare sono state sia le ore di cassa ordinaria (+16,5%) sia quelle di straordinaria (+186,2%), che rappresenta però meno di un decimo del totale. Non risultano ore in deroga. I dati sono elaborazioni della Camera di Commercio su fonte Inps.

Nell’indagine sul secondo trimestre, le aspettative per luglio-settembre peggioravano su produzione e domanda interna, con più imprese pessimiste che ottimiste (saldo -6,2% e -6,3%). Restavano invece positive quelle sull’occupazione (+9,4%) e in equilibrio quelle sulla domanda estera.

Guardando agli indici con base 2015=100, la crescita della produzione industriale lecchese rispetto all’anno di riferimento risulta inferiore a quella lombarda: a fine giugno l’indice della provincia è a 117, contro 127,2 della Lombardia, pur mantenendosi sopra quello di Como (106,3). Anche per gli ordini l’indice lecchese (126,7) resta inferiore a quello regionale (146,4). Fa eccezione l’occupazione, a 108,1 contro 107,4. L’indagine riguarda l’industria nel suo insieme e non isola la metalmeccanica. Secondo un altro studio della Camera di Commercio, a fine 2025 il comparto, inteso in senso ampio, contava a Lecco 1.900 imprese attive e 31.658 addetti, pari al 27,8% degli addetti della provincia.

Il bilancio, dunque, ha due facce. Nel secondo trimestre l’industria lecchese cresce e registra un lieve aumento dell’occupazione, ma sul territorio salgono anche le ore di cassa integrazione, in controtendenza rispetto a Lombardia e Italia. Le aspettative raccolte per il terzo trimestre segnalavano inoltre prudenza su produzione e domanda interna. La prossima rilevazione chiarirà se questi timori abbiano trovato riscontro nei dati.

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