Economia / Sondrio e cintura
Venerdì 24 Aprile 2026
Maspes verso la chiusura «Serenità e ricordi: grazie»
Lo stop sarà il 24 luglio: «Un percorso lungo oltre 60 anni» Altri due negozi si fermano: l’intimo di via Mazzini e Ingram nella galleria
Sondrio
La crisi del commercio che si intreccia a quella del mancato ricambio generazionale. E così tra raggiunti requisiti pensionistici e affari così a rilento da non giustificare ulteriori sacrifici ma piuttosto far passare la voglia di proseguire, a Sondrio chiudono altri negozi. Insegne più o meno storiche.
Attività profondamente radicata nel tessuto sociale ed economico del capoluogo, l’annuncio della chiusura dell’insegna Maspes di via Beccaria, attraverso i social e i cartelli sulle vetrine, ha provocato moltissime reazioni di dispiacere.
Già l’anno scorso c’era stata una ridefinizione della ragione sociale che aveva portato ad una vendita straordinaria che aveva allarmato non poco i clienti abituali, ma l’attività era proseguita. Questa volta invece si tratta di una decisione definitiva.
«Dopo oltre sessant’anni, è arrivato il momento di abbassare per l’ultima volta la saracinesca – si legge nel messaggio che Ambrogio Maspes, che ha seguito il negozio con la moglie Cristina Rigaldo, hanno affidato a Facebook -. Non è solo la chiusura di un’attività, ma il termine di un lungo racconto iniziato nel 1959. Vogliamo prima di tutto onorare il lavoro dei miei genitori: sono stati loro a posare la prima pietra, insegnandoci che il commercio non è solo scambio di merci, ma soprattutto di parole, sorrisi e fiducia. Io e mia moglie abbiamo cercato di portare avanti questa eredità con lo stesso spirito, cercando di essere per la nostra città qualcosa di più di un semplice negozio. Abbiamo vestito generazioni di famiglie, visto bambini diventare adulti e tornare da noi con i propri figli».
«A ogni singolo cliente che è passato di qui, magari anche solo per un saluto, va il nostro ringraziamento più sincero: siete stati voi a rendere speciale questo viaggio durato 65 anni. Un grazie di cuore anche ai nostri collaboratori; questo negozio non sarebbe stato lo stesso senza la loro energia, il loro talento e il loro supporto quotidiano. Chiudiamo con la serenità di chi sa di aver dato il massimo e con il cuore colmo di ricordi. Grazie per aver fatto parte della nostra storia».
Una chiusura che non sarà immediata. Da oggi e fino al 24 luglio ci sarà infatti una vendita straordinaria con sconti fino al 70%.
Stessa trafila che ha seguito la titolare del negozio di abbigliamento intimo di via Mazzini. La vetrina davanti al tribunale, punto di riferimento per anni per moltissime persone. Anche in questo caso raggiunta l’età pensionabile e non avendo nessuno disposto a proseguire la scelta è quella di chiudere.
Diverso il discorso del negozio Ingram in galleria Campello anch’esso alle prese con le vendite straordinarie per cessata attività. In questo caso la decisione arriva direttamente dai vertici della catena nazionale: evidentemente l’attività non era sufficientemente redditizia. L’ultimo giorno in questo caso è il 31 maggio dopodiché si aprirà un altro “buco” nella galleria e nel sistema commerciale cittadino.
I dati sono impietosi. Tra il 2020 e il 2025 gli esercizi commerciali in sede fissa a Sondrio sono passati da 514 a 421, con una riduzione di 93 negozi pari a oltre il 18%.
Il calo ha riguardato soprattutto il commercio di vicinato, sceso da 494 a 407 attività, mentre le medie strutture di vendita sono passate da 20 a 14. È vero che alle chiusure ha fatto da contraltare qualche apertura - poche per la verità - e qualche ampliamento e rinnovamento di locali, ma l’impressione generale che offre il capoluogo è di fatica.
Il commercio rappresenta un presidio sociale importante e a ogni serranda abbassata se ne va un pezzo del colore e della vivacità di Sondrio.
Non basta la proliferazione degli uffici bancari o assicurativi - di questi sì ne sono stati aperti un po’ ovunque nel capoluogo - per regalare quella vivacità necessaria per trattenere i residenti e anche per attrarre i villeggianti.
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