Recensioni online, arriva la stretta sulle fake: «Così si tutelano consumatori e imprese»

Per lasciare un giudizio potrebbe essere necessario dimostrare di aver acquistato il prodotto o usufruito del servizio. Favorevoli Federconsumatori Lecco e Confcommercio, che chiedono maggiore affidabilità e concorrenza leale

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Lecco

Le recensioni online sono diventate uno degli strumenti più influenti nelle scelte di acquisto dei consumatori e il giudizio lasciato dagli utenti rappresenta spesso il primo elemento preso in considerazione. Proprio per contrastare il fenomeno delle recensioni false o manipolate, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha predisposto nuove linee guida che introducono criteri più rigorosi per la pubblicazione dei commenti online.

Tra le novità più significative figura la necessità di poter dimostrare l’effettivo acquisto di un prodotto o la fruizione di un servizio attraverso uno scontrino, una prenotazione o altra documentazione equivalente. Una misura accolta positivamente da Federconsumatori Lecco: “È un primo passo nella direzione giusta – osserva il presidente, Roberto Erba - Ci vuole un controllo perché qualcuno mette recensioni positive su situazioni che positive non sono e questo finisce per alterare le scelte dei consumatori. Bisognerà poi capire come questa prassi verrà concretamente applicata e se funzionerà davvero”.

Secondo Erba, il tema riguarda direttamente la tutela dei cittadini. “Questa può essere una prima tutela importante per i consumatori, che spesso si affidano alle recensioni per orientare le proprie decisioni. Sapere che dietro un commento c’è una persona che ha realmente acquistato quel prodotto o utilizzato quel servizio offre sicuramente maggiori garanzie”.

Favorevole anche il mondo del turismo. Fabio Dadati, operatore del settore alberghiero e presidente di Confcommercio Lecco, sottolinea come il fenomeno delle recensioni false possa generare distorsioni rilevanti sul mercato. “Sono molto favorevole a questa iniziativa perché offre una maggiore garanzia rispetto alle recensioni non autentiche – spiega -. Il problema riguarda sia commenti pubblicati da presunti clienti che non hanno mai usufruito del servizio, sia comportamenti scorretti da parte di attività che cercano di aumentare artificialmente il proprio punteggio. In entrambi i casi si produce un’informazione non corretta rispetto alla realtà”.

Per Dadati il tema investe anche la concorrenza tra imprese. “Quando vengono pubblicate recensioni fittizie si crea una forma di concorrenza sleale che danneggia chi lavora correttamente e altera il mercato. Per questo ritengo positivo qualsiasi intervento che aumenti la trasparenza e l’affidabilità delle valutazioni online”. L’imprenditore apre inoltre una riflessione più ampia sul sistema delle recensioni. “Sono favorevole al fatto che i clienti possano recensire le attività, ma credo che sarebbe utile prevedere anche la possibilità opposta. In alcune piattaforme, come Airbnb, esistono già sistemi che consentono agli host di esprimere una valutazione sugli ospiti. È un meccanismo che responsabilizza entrambe le parti e contribuisce a creare maggiore correttezza nei rapporti”, aggiunge.

Le linee guida dell’Antitrust sono attualmente sottoposte a consultazione pubblica. Prima dell’approvazione definitiva potranno essere presentate osservazioni e proposte da parte di associazioni di categoria, operatori economici, consumatori e piattaforme digitali.

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