Pasqua da tutto esaurito sul lago: «Tanti stranieri»

Dopo un inverno in flessione, segnali positivi. Dadati: «Prenotazioni migliori rispetto allo scorso anno». Beri: «I visitatori arrivano da molte parti del mondo»

Lecco

Pasqua 2026 segna l’avvio concreto della stagione turistica sul Lago di Como e, sul versante lecchese, i segnali sono positivi dopo mesi in cui la domanda aveva rallentato.

L’inverno e parte della primavera non hanno infatti brillato. «Sulla nostra parte del lago si è faticato durante l’inverno e anche marzo è stato più basso rispetto all’anno scorso», osserva Fabio Dadati, albergatore lecchese, descrivendo una fase iniziale dell’anno sotto le attese.

Il cambio di passo arriva però con aprile e, in particolare, con il ponte pasquale.

«La situazione è cambiata e Pasqua sta andando molto bene, con strutture sostanzialmente tutto esaurito già dalla vigilia e livelli molto alti anche per la domenica», spiega Dadati, evidenziando come il fine settimana festivo rappresenti un punto di svolta.

Il dato più rilevante riguarda proprio la funzione di “lancio” della stagione.

«Questo periodo consente di aprire la stagione con un livello di occupazione elevato e con buone prospettive per i mesi successivi», prosegue, sottolineando come la ripresa sia concreta.

Non si tratta di un episodio isolato. «Ad oggi registriamo prenotazioni migliori rispetto allo scorso anno e questo permette di compensare ampiamente le difficoltà dell’inverno», chiarisce Dadati, aggiungendo che una parte significativa delle presenze si costruirà comunque sotto data.

Determinante è anche il contributo del meteo. «Le condizioni climatiche favorevoli incidono molto, perché le belle giornate incentivano gli arrivi e la permanenza sul territorio», osserva, richiamando un fattore strutturale per una destinazione legata al turismo all’aria aperta.

La ripresa coinvolge anche altri comparti, a partire dalla ristorazione, che nelle settimane precedenti aveva lavorato con maggiore difficoltà.

Il ritorno dei flussi sta contribuendo a riattivare l’intero sistema.

Sul quadro complessivo resta però uno sguardo attento al contesto internazionale. «È necessario monitorare l’impatto dei costi energetici e dei rincari legati ai trasporti, perché potrebbero influenzare la domanda, ma al momento le prenotazioni tengono», spiega l’albergatore.

Una lettura confermata anche a livello associativo. «Sull’intero lago si registra un’affluenza molto importante e i dati indicano un incremento rispetto allo scorso anno, nonostante il contesto geopolitico complesso», afferma Severino Beri, presidente di Federalberghi Confcommercio Lecco.

«Le strutture partono da una base solida e ci avviamo verso una Pasqua che possiamo definire da tutto esaurito, favorita anche dal meteo positivo degli ultimi giorni», prosegue Beri, ribadendo come le condizioni climatiche abbiano sostenuto i flussi.

Lo sguardo si estende già ai prossimi mesi: «I turisti stanno arrivando da molte parti del mondo e, pur con alcune criticità legate ai costi, il comparto resta fiducioso sull’andamento della stagione - conclude Beri - Pasqua si conferma quindi un punto di partenza strategico: dopo mesi complessi, il lago torna a riempirsi e il sistema turistico locale si prepara ad affrontare una stagione che, nelle premesse, si annuncia in crescita».

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