Rinnovo contratto dei metalmeccanici, dai lavoratori sì all’accordo con il 93%

Soddisfazione dei sindacati. In Lombardia la consultazione ha coinvolto 2.109 aziende e 121.650 addetti, il 93,23% si è espresso a favore dell’intesa. A livello nazionale la percentuale dei sì si è attestata al 93,13%.

Lecco

Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, i lavoratori hanno votato sì in larga maggioranza. L’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 22 novembre da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil con Federmeccanica e Assistal è stata approvata dai diretti interessati. In Lombardia la consultazione ha coinvolto 2.109 aziende e 121.650 addetti, il 93,23% si è espresso a favore dell’intesa. A livello nazionale la percentuale dei sì si è attestata al 93,13%.

La Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom e Uilm, riunita ieri dopo la conclusione della consultazione certificata avvenuta il 20 febbraio, ha ufficializzato l’esito del voto, dopo una campagna informativa durata oltre due mesi con 7.549 assemblee nei luoghi di lavoro che hanno coinvolto 852.196 dipendenti. «Il grande consenso registrato e l’ampia partecipazione alle assemblee rappresentano un segnale chiaro e inequivocabile da parte delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici - commentano in una nota unitaria i segretari generali della Fim Ferdinando Uliano, della Fiom Michele De Palma e della Uilm Rocco Palombella - Il voto legittima la firma di Fim, Fiom, Uilm sull’ipotesi di accordo del rinnovo del Ccnl Federmeccanica-Assistal e conferma la scelta della contrattazione nazionale come strumento fondamentale per tutelare salario, diritti e qualità del lavoro in una fase di profonde trasformazioni industriali».

Il contratto interviene su temi centrali per il settore, come il salario, il rafforzamento dei diritti, la formazione continua, l’inquadramento professionale e gli strumenti necessari ad accompagnare e governare le trasformazioni tecnologiche e organizzative in atto nelle imprese.

«Si tratta di un mandato forte e consapevole che valorizza il percorso unitario, democratico e responsabile in grado di raggiungere risultati concreti e importanti per le persone che rappresenta. È un esito che affida a Fim, Fiom e Uilm una responsabilità ancora maggiore nell’attuazione dell’intesa, nella gestione delle prossime sfide del settore, a partire dalla risoluzione delle principali crisi industriali, e nello sviluppo e diffusione della contrattazione aziendale». Sulla base dell’esito del voto i tre sindacati scioglieranno la riserva e daranno piena validità all’accordo di rinnovo del Ccnl che interessa oltre 1milione e 500mila addetti.

Il documento prevede, tra le principali novità, un incremento salariale di 205euro sui minimi contrattuali al livello medio (C3). Contestualmente, vengono rafforzati diversi aspetti della parte normativa, è potenziato il sistema delle relazioni sindacali e della partecipazione, viene garantito il diritto soggettivo alla formazione, e sono introdotti miglioramenti concreti nelle norme su salute e sicurezza. Sono previste misure specifiche contro la violenza sulle donne, un rafforzamento delle regole sui cambi appalto privati, e innovazioni nella gestione collettiva e individuale dei PAR. L’accordo prevede miglioramenti nelle tutele di malattia, in particolare per lavoratori disabili o affetti da patologie gravi. Uno dei punti più innovativi del contratto riguarda la stabilizzazione, con misure mirate a ridurre la precarietà.

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