Sondrio, il bilancio dell’Apf: esercizio positivo, ma pesa l’energia

Chiusura con un utile di 11mila euro però tra elettricità e riscaldamento 63mila euro in più. Il consuntivo è stato illustrato in consiglio provinciale

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Sondrio

Il caro energia continua a pesare anche sui conti delle scuole e delle realtà formative del territorio, mettendo sotto pressione i bilanci degli enti pubblici. Un caso emblematico è quello dell’Azienda di promozione e formazione (Apf) della Provincia di Sondrio, che nel corso dell’ultimo anno ha registrato un significativo aumento delle spese per luce e riscaldamento nelle sedi di Sondrio e Sondalo.

Il dato emerge dal bilancio consuntivo 2025 dell’Azienda, illustrato martedì in consiglio provinciale dal direttore Evaristo Pini. L’incremento dei costi energetici testimonia ancora una volta come il rincaro delle materie prime e dell’energia continui ad avere ripercussioni anche sul settore della formazione e dei servizi pubblici.

Nel dettaglio, la spesa per l’energia elettrica nelle due sedi è passata dai poco più di 93mila euro del 2024 ai 125mila euro registrati nel 2025. L’aumento ammonta quindi a circa 32mila euro, pari a un incremento del 34% in un solo anno.

Del tutto simile la situazione per quanto riguarda il riscaldamento. La sede di via Besta a Sondrio utilizza il gasolio, mentre quella di Sondalo è servita dal teleriscaldamento. Nel 2024 il costo complessivo per il riscaldamento era stato di oltre 135mila euro; nel 2025 la spesa è salita a quasi 168 mila euro, di cui circa 117mila euro per il cippato e 50mila euro per il gasolio. L’incremento supera i 32mila euro, corrispondenti a circa il 24% in più rispetto all’anno precedente.

Complessivamente, tra energia elettrica e riscaldamento, l’Apf ha dovuto sostenere in un solo anno una spesa aggiuntiva di circa 63mila euro. Un aumento significativo.

Bilancio

Nonostante l’incremento dei costi, il bilancio di esercizio si è comunque chiuso con un utile di circa 11mila euro. Un risultato positivo che, secondo la direzione, conferma la solidità della gestione aziendale e la capacità dell’ente di far fronte a una fase economica complessa. Particolarmente interessante risulta il dato relativo al conto economico che, sia nel corso del 2025 sia in questa prima parte del 2026, risente in maniera significativa di quella che il direttore Pini ha definito la «fiammata olimpica», ovvero l’effetto generato dalle Olimpiadi invernali per il quale l’Apf ha lavorato organizzando e coordinando attività e iniziative.

Il valore della produzione, vale a dire le entrate complessive dell’azienda, è infatti passato dai 5,6 milioni di euro del 2024 ai 6,6 milioni del 2025. Parallelamente, anche i costi di produzione sono aumentati, passando da 5,5 a 6,6 milioni di euro.

«Entrando nello specifico - ha spiegato Pini - per quanto riguarda i ricavi si tratta prevalentemente di risorse pubbliche: le doti scuola regionali ammontano a 2,7 milioni di euro, i contributi per le attività turistiche specifiche a circa 2 milioni, mentre il contributo provinciale per la gestione ordinaria raggiunge i 950mila euro. A queste risorse si sono aggiunti due contributi straordinari erogati dalla Provincia e dal Bim. L’importo complessivo finale è di circa 5,8 milioni di euro. Le altre voci di bilancio sono invece partite di giro». Sul fronte delle uscite, oltre ai costi per energia e riscaldamento, figurano circa 15mila euro per l’acqua, 3 milioni di euro per i servizi, 108 mila euro per le spese di trasporto e 1,8 milioni di euro destinati alle attività turistiche. Particolarmente rilevante anche la voce relativa al personale. L’Apf conta attualmente 47 dipendenti a tempo indeterminato e 17 a tempo determinato, per un costo complessivo del personale pari a circa 2,5 milioni di euro.

«L’azienda non ha alcun debito - ha concluso il direttore Pini - e riteniamo di aver svolto un buon lavoro, anche in occasione della preparazione dei principali appuntamenti del 2026, i cui effetti economici saranno contabilizzati nel prossimo esercizio».

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