Economia / Merate e Casatese
Domenica 06 Settembre 2026
Technoprobe nel Ftse Mib. È fra le top 40 aziende della borsa di Milano
L’ingresso effettivo è fissato per il 21 settembre. Felici: «Per noi è un punto di partenza»
Lettura 1 min.Cernusco Lombardone
Technoprobe entra ufficialmente nel FTSE MIB, l’indice che raccoglie le 40 maggiori società quotate a Piazza Affari. L’ingresso è effettivo dal 21 settembre 2026.
«Un traguardo importante per l’industria tecnologica italiana - spiega L’impresa di Cernusco in una nota - Technoprobe, azienda direttamente esposta al ciclo del settore semiconduttori, microelettronica e intelligenza artificiale, entra nel principale indice di Borsa Italiana affiancando gli altri grandi nomi della finanza, dell’energia e dell’industria manifatturiera che tradizionalmente compongono il listino».
Il percorso verso questo risultato è cominciato nel febbraio 2022, con la quotazione su Euronext Growth Milan, seguita nel maggio 2023 dal passaggio al mercato principale Euronext Milan.
Da allora il titolo ha registrato una crescita significativa, sostenuta da un’espansione del business guidata dal boom della domanda di chip per l’intelligenza artificiale: lo scorso 5 agosto Technoprobe ha rivisto al rialzo, per la seconda volta nel 2026, le stime per l’intero esercizio.
Fondata nel 1996 da Giuseppe Crippa, scomparso il 5 luglio 2025, l’azienda è oggi il primo produttore mondiale di probe card, i dispositivi ad alta tecnologia che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il processo di produzione.
Con sede a Cernusco Lombardone , il gruppo conta oggi circa 4.000 dipendenti, oltre 650 brevetti proprietari e una presenza produttiva e commerciale in undici Paesi su tre continenti.
«L’ingresso nel FTSE MIB è un traguardo che appartiene prima di tutto alle persone che lavorano ogni giorno in Technoprobe, in Italia e nel mondo. È anche il modo migliore per onorare la visione di Giuseppe Crippa, che trent’anni fa ha scommesso su un’idea e l’ha trasformata in un’eccellenza globale partendo da questo territorio. Oggi quella scommessa entra tra le quaranta società più rilevanti della Borsa italiana: per noi è un punto di partenza, non di arrivo, e continueremo a investire con la stessa disciplina e la stessa attenzione alle persone che ci hanno portato fin qui», Stefano Felici, Amministratore Delegato
Un risultato che mostra la capacità del sistema industriale italiano di generare campioni tecnologici globali, anche in un settore storicamente dominato da player asiatici e statunitensi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA