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Lunedì 31 Agosto 2026
Turismo in Valtellina, caccia ai lavoratori oltre i confini della provincia
Il 15 settembre si terrà l’evento online per favorire l’incontro tra domanda e offerta. L’obiettivo è ampliare la ricerca anche all’estero.
Lettura 2 min.Sondrio
Turismo, caccia al personale anche oltre confine per la stagione invernale. È in programma il 15 settembre “Seize the winter with EURES 2026”, l’evento online dedicato alle imprese e ai lavoratori del comparto, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta e ampliare la ricerca di personale anche al mercato del lavoro europeo. A darne notizia è l’amministrazione provinciale di Sondrio che ha pubblicato l’annuncio sul suo sito istituzionale.
L’appuntamento arriva in un momento in cui, in provincia di Sondrio, trovare lavoratori continua a essere una delle principali sfide per le imprese. A parlare sono i numeri. Secondo l’analisi della Cgia di Mestre sui dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2025 un ingresso lavorativo su tre previsto dalle aziende valtellinesi è rimasto senza candidati. La provincia di Sondrio si è collocata al trentunesimo posto in Italia per difficoltà di reperimento del personale: sulle 20.990 entrate previste dalle imprese locali, 7.103, pari al 33,8%, sono risultate senza candidati disponibili. Una percentuale superiore sia alla media lombarda, del 30,7%, sia a quella nazionale, del 30,2%.
E il problema non sembra ridimensionarsi, soprattutto nei settori legati all’accoglienza. I dati più recenti del Sistema informativo Excelsior, quelli di luglio, confermano infatti una domanda di personale ancora molto alta: le imprese della provincia prevedevano 2.800 ingressi nel mese, diventati 5.410 considerando il trimestre. Senza contare che oltre il 49,1% delle opportunità, quasi una su due, riguardava il turismo, inteso come strutture ricettive, pubblici esercizi e ristorazione.
Numeri che fotografano la situazione del territorio: la stagione continua a creare occupazione, ma proprio quando aumenta la domanda di servizi cresce anche la difficoltà delle imprese nel trovare rapidamente personale disponibile e, soprattutto, con le competenze necessarie.
Un problema che si intreccia con i cambiamenti demografici e con la maggiore selettività dei lavoratori, soprattutto più giovani, rispetto a condizioni economiche, organizzative, qualità della vita e prospettive professionali.
In questo contesto la dimensione europea può diventare una risorsa aggiuntiva. La rete EURES (European Employment Services) mette in collegamento i servizi per l’impiego dei Paesi dello Spazio economico europeo e della Svizzera e offre alle imprese un servizio gratuito di informazione, consulenza e incontro tra domanda e offerta.
I consulenti EURES possono aiutare le aziende nella definizione delle offerte di lavoro, nella loro diffusione, nella ricerca e nel matching con i candidati, nella preselezione e nelle successive fasi del reclutamento. Per un’impresa turistica valtellinese significa poter ampliare il bacino dal quale cercare camerieri, cuochi, addetti all’accoglienza, personale di sala e altre figure necessarie per affrontare la stagione, senza limitarsi al mercato del lavoro locale.
L’iniziativa del 15 settembre guarda in particolare alla prossima stagione invernale, uno dei momenti più importanti dell’anno per l’economia turistica della provincia. “Seize the winter with EURES 2026” sarà quindi un’occasione per le imprese interessate per conoscere gli strumenti messi a disposizione dalla rete europea e le modalità per utilizzarli concretamente nella ricerca di personale.
In provincia di Sondrio ci sono due consulenti EURES, Fabrizio Rossetto e Beatrice Paini. Per le imprese e i lavoratori esiste anche il Targeted Mobility Scheme (TMS), il programma europeo che, in determinate condizioni, prevede forme di sostegno finanziario alla mobilità professionale.
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