Valtellina, a Rimini si racconta la montagna del futuro

Sondrio e Valmalenco protagoniste al Meeting di Cl con Giorgio Bianchi e Arianna Fontana. Il 21 agosto si parlerà di come trasformare la vetrina di Milano-Cortina 2026 in un’occasione duratura per il turismo valtellinese

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Sondrio

Da Sondrio a Rimini per raccontare la montagna del dopo Olimpiadi. La Valtellina si presenta al Meeting di Cl con l’Azienda di promozione e formazione della Valtellina (Apf), che ha organizzato insieme al Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina due appuntamenti dedicati alle prospettive turistiche del territorio. E tra i protagonisti della giornata ci saranno anche Sondrio e la Valmalenco, rappresentati dal presidente del Consorzio turistico Giorgio Bianchi, chiamato a raccontare l’inverno valtellinese dopo la grande vetrina di Milano-Cortina 2026.

L’appuntamento è per venerdì 21 agosto. Alle 17, nello spazio istituzionale della Regione Lombardia, Bianchi sarà sul palco insieme ad Arianna Fontana, campionessa olimpica di short track e Ambassador della Valtellina, per l’incontro dal titolo “La montagna autentica - L’inverno della Valtellina oltre le Olimpiadi”.

Il tema è quello che interessa maggiormente il sistema turistico provinciale: come trasformare la straordinaria visibilità garantita dai Giochi di Milano-Cortina in un patrimonio duraturo per il territorio. Una partita che guarda già al prossimo appuntamento internazionale, i Giochi olimpici giovanili invernali Dolomiti Valtellina 2028, ma che punta anche a consolidare il posizionamento della Valtellina come destinazione alpina capace di offrire esperienze diverse e complementari.

La presenza di Bianchi dà voce, in questo quadro, alla realtà di Sondrio e Valmalenco, una delle destinazioni che compongono il sistema turistico valtellinese. Accanto alle località più note a livello internazionale, il territorio vuole infatti valorizzare un’offerta fatta di sport, paesaggio, autenticità e sostenibilità, con nuove modalità di vivere la montagna.

L’appuntamento con Bianchi e Fontana sarà il secondo momento della giornata. Al mattino, alle 11, si parlerà invece di “L’autunno in Valtellina: outdoor, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche”, con Filippo Maria Pighetti, direttore del Consorzio turistico Valchiavenna, e Simone Bertini, skyrunner e presidente del Valtellina Wine Trail. Due stagioni diverse, dunque, ma una stessa strategia: allargare l’offerta turistica e rafforzare l’attrattività della provincia oltre i tradizionali periodi di punta.

A tenere insieme i due appuntamenti sarà il Daq con le degustazioni guidate dei prodotti Dop e Igp curate da Paola Dolzadelli. L’enogastronomia diventa parte integrante del racconto turistico, un modo per presentare paesaggi, tradizioni, imprese e filiere che costituiscono una componente importante dell’identità economica e culturale della Valtellina.

«Al Meeting, la Valtellina si presenta come un sistema territoriale unitario, in cui paesaggio, comunità, sport, cultura, gusto e accoglienza concorrono a definire un’unica identità, “Valtellina Taste of Emotion”, fondata sulla collaborazione tra le destinazioni e su un modello condiviso di sviluppo turistico» dichiara Elio Moretti, Presidente dell’Apf.

L’obiettivo è fare sistema senza cancellare le differenze. Anzi, trasformando le diverse identità territoriali in un’offerta complessiva capace di competere sui mercati turistici nazionali e internazionali.

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