Casarotto: «Lecco, sogniamo insieme»

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Matteo Casarotto, classe 1998, ha “fame” di calcio. È nel professionismo solo dal 2023/24. Prima giocava nei dilettanti e lavorava in fabbrica, in una conceria. E questa “rabbia positiva” di chi vuole sfondare la si vede in campo, in ogni pallone giocato.

«Per qualsiasi ragazzo che inizia a giocare l’obiettivo è di arrivare il più in alto possibile - dice al nostro taccuino - Io ci sono arrivato un po’ tardi, però sono anche contento del percorso che ho fatto. Nessuno mi ha regalato nulla. Appena finita la scuola lavoravo in fabbrica e, alla sera, andavo a giocare a calcio. Lavoravo alla conceria di Arzignano, a Montebello Vicentino».

Parlando di Lecco, i cinque gol di Vercelli fanno ben sperare: «Io penso che questa partita ci possa far capire veramente quanto siamo squadra, quanto siamo forti. Io penso che neanche nelle altre partite fosse mancata la prestazione. Potrebbe essere veramente la svolta, però dobbiamo rimanere coi piedi a terra, lavorare settimana per settimana e per me a fine stagione potremmo toglierci delle grandi soddisfazioni perché la squadra è forte».

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