L’uso di droghe comporta gravi danni alla salute. Ricordo le malattie più gravi: disturbi cardiovascolari, cancro, Aids, epatiti, edemi polmonari, ictus cerebrali. Di solito, alcune di queste malattie, il dipendente le contrae dopo un lungo periodo d’intossicazione con quantità elevate di droga. Possono, specie le malattie infettive, essere contratte dopo una sola assunzione di sostanza. Ciò dipende quale sostanza si usa e come si usa. Ogni organismo intossicato da una sostanza stupefacente, alcolica e psicotropa, ha reazioni particolari e soggettive. Una pastiglia d’ecstasy in un ragazzo con complicazioni epatiche può essere fatale. Come una striscia di cocaina per chi ha disturbi circolatori.
Ho chiesto al medico che segue i giovani in Comunità di rispondere ad alcune domande dei ragazzi per far conoscere i rischi cui vanno incontro usando sostanze. Alex, di 24 anni, interviene e chiede al medico: «Come si contrae il virus Hiv e che cosa comporta?». «L’uso di sostanze stupefacenti indebolisce il sistema immunitario, ossia fa venir meno il sistema di difese del nostro corpo che rimane esposto a tutte le infezioni. Dopo che la persona è entrata in contatto con il virus, diventa sieropositiva. Ciò significa che il virus è presente nella persona e che quindi può essere trasmettere ad altre. Un virus è un piccolo agente biologico che si riproduce all’interno di cellule viventi di cui è ospite. La cellula che lo ospita quando è infettata dal virus è costretta a produrre migliaia di copie identiche al virus originale che infettano tutte le parti vitali. Si tratta di un virus quindi letale da evitare. Si contrae con lo scambio di siringhe infette, nei rapporti sessuali con la persona sieropositiva, nelle trasfusioni di sangue infetto».
«Un altro virus, presente in noi dipendenti da sostanze stupefacenti ed etiliche, è quello dell’epatite C - afferma Daniela, 22 anni - e l’ho contratto nel rapporto sessuale con il mio ex ragazzo tossicodipendente. Di che cosa si tratta?». «Nei Paesi industrializzati occidentali, la causa più frequente del contagio dell’epatite C, proviene dall’abuso di alcol. L’infezione si contrae anche nel rapporto sessuale con un partner che possiede l’epatite C. Questo virus, è trasmesso anche dalla mamma al suo bambino che porta in grembo. Un’altra causa del contagio è da attribuire alle trasfusioni di sangue infetto. L’epatite C segue spesso il suo decorso senza presentare sintomi apparenti. Può essere tuttavia accompagnata da spossatezza, nausea, vomito e dolori all’addome (più precisamente alla parte superiore destra). L’epatite cronica non presenta sintomi speciali, segue il suo decorso per diversi anni e può portare alla cirrosi: il tessuto epatico si necrotizza ed è sostituito progressivamente da tessuto cicatriziale (con crescente pregiudizio delle funzioni epatiche), da cui può svilupparsi un tumore (epatocarcinoma). La cirrosi epatica va tenuta sotto controllo con farmaci e comporta un grave disturbo delle funzioni epatiche».
Chiede di nuovo Dario se l’assunzione di più sostanze può portare a deficit respiratori. «L’assunzione di un miscuglio di sostanze può anche provocare un insieme di problemi respiratori. Il fumo delle sigarette, per esempio, è indicato come una delle principali cause di bronchiti, enfisema e cancro polmonare. Anche il fumo di marijuana può causare problemi respiratori. Il fumo di marijuana, inoltre, è collegato al cancro alla bocca, allo stomaco, all’intestino e ai polmoni. L’utilizzo di alcune droghe psicoattive può causare una respirazione rallentata, mediante l’ostruzione del flusso d’aria polmonare, con conseguente esacerbazione dei sintomi asmatici». Non hai ancora fatto accenno ai danni psichici che le sostanze procurano, disse Maria, 22 anni. «Tutte le droghe danneggiano gravemente il cervello, la mente. L’utilizzo di droghe può causare cambiamenti strutturali a livello cerebrale che portano a sviluppare disturbi di memoria, d’attenzione e deficit cognitivi, volitivi. La mente del dipendente da sostanze viene “rifatta”, cioè subisce una trasformazione strutturale, neuronale e quindi anche funzionale. L’uso continuo di alcune sostanze altera il Sistema nervoso centrale, con il rischio di sviluppare paranoie, depressione, aggressività, allucinazioni».
Sono solito dire ai dipendenti da sostanze che non sono più se stessi, che hanno «inquinato» la parte chimica del cervello e alterato il modo di percepire la realtà, di pensare, di agire. Un vero «rifacimento» dell’io con tutte le conseguenze negative che comporta nei rapporti, nelle scelte, nella condotta morale.
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