Lecco, povere imprese

La burocrazia le ammazza

La denuncia di Marco Colombo, past president dei giovani di Confartigianato: «Siamo al paradosso che invece di pensare a investire, sono impegnate a pagare le spese burocratiche, diventate il problema più importante»

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LECCO

In un momento in cui le energie delle piccole imprese dovrebbero essere assorbite dal core business e dalle strategie anticrisi, il tempo migliore se ne va nel dare risposte a burocrazia e fisco.

Passato il 30 settembre ora si guarda, senza soluzione di continuità, a scadenze e pagamenti di fine anno, legati a filo doppio alla produzione di carta e a perdite di tempo agli sportelli.

E poco conta che un imprenditore se ne occupi direttamente, delegando un impiegato o pagando un professionista perchè alla fine, in tempo e soldi, a rimetterci è sempre lui.

Marco Colombo, past president nazionale dei giovani di Confartigianato e imprenditore titolare, coi suoi due fratelli, della Editrice Grafica Colombo di Valmadrera alla fine ha scelto di affidare ogni incombenza al commercialista. «Oggi – dice - qualunque costo per l’azienda diventa sempre più difficile da sostenere perchè, per quanto contenuto, è comunque una risorsa che un’azienda deve togliere dal suo processo di investimento e aggiornamento. Invece siamo al paradosso che oggi invece di spendere per investire un’azienda spende per farsi dare dalle banche i finanziamenti che servono a pagare la burocrazia, le certificazioni e le tasse».

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